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Oscar Giannino, laurea finta: "Ho mentito. Se eletto, il seggio va al partito"

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Oscar Giannino ha rilasciato la sua prima intervista dopo l'annuncio delle dimissioni irrevocabili da candidato premier per il partito Fare per fermare il declino: nel giorno in cui ha rinunciato al ruolo a causa dello scandalo sui suoi titoli accdemici fasulli, il giornalista si è raccontato a Le invasioni barbariche di Daria Bignardi, ammettendo i propri gli errori.

Oscar Giannino: "Dimissioni irrevocabili, chi sbaglia paga". Al suo posto Silvia Enrico

Un'intervista tutta centrata sulle sue bugie: al finto master all'Università di Chicago - Booth School of Business svelato dall'economista Luigi Zingales, si sono aggiunte le due finte lauree millantate da Giannino, il quale non si sarebbe mai laureato nè in economia nè in giurisprudenza. Menzogne inaccettabili per un partito che ha fatto della trasparenza e della meritocrazia le sue bandiere: "Sapevo che la perdita di credibilità per Fare per Fermare il Declino sarebbe stata tale da rendere inevitabile dimettermi" ha spiegato Giannino alla Bignardi. La sua candidatura non è formalmente annullabile, ma il giornalista spiega che non entrerà in Parlamento e cederà il posto ad un altro esponente della lista: "L'eventuale seggio che prenderò alle elezioni è del partito, non mio. Perché sono sicuro che ne otterremo qualcuno, ma la gente può ancora votare me. Da lunedì sera vedrò cosa fare".

Oscar Giannino, l'audio lo incastra: "Ho preso il master a Chicago"

Giannino ha confessato di aver mentito sulla sua formazione ed ha ammesso di aver "ricamato" sulle sue credenziali, lui che invece si è formato da "autodidatta". Da ragazzo aveva iniziato a frequentare giurisprudenza a Torino, poi si era trasferito a Roma dove lavorava e studiava con una borsa di studio, ma senza mai laurearsi. Incalzato dalla Bignardi, Giannino ha provato a spiegare perchè ha dichiarato il falso: "Per due motivi: all'inizio per una sorta di povertà rivendicata, perchè provenivo da una famiglia con pochi mezzi; e poi per divertimento... sfottevo i professori. E' un attegiamento un po' dadaista". Poi il mea culpa: "Avrei dovuto dirlo prima, ma in fondo mi divertivo molto a tenere lezioni e interventi in convegni dove erano presenti professori e accademici".

Con Luigi Zingales, che "ha voluto far scoppiare la bomba" a pochi giorni dalle elezioni, non ha voluto polemizzare, ma ha spiegato il peso di portare avanti la sua candidatura sapendo di aver mentito sulla propria formazione: "Prima non mi ero posto il problema, non avevo la necessità di farlo perchè di questa cosa non ho mai fatto un uso improprio. Ma quando mi hanno candidato, io l'ho detto che potevo mettere a rischio il movimento. E loro non capivano perchè".

Il fondatore di Fare per fermare il declino ha anche spiegato come ha vissuto questa vicenda nel privato. Alla domanda su chi è stato il più duro nei suoi confronti, ha risposto così: "Nessuno, anzi me stesso. Gli altri no. Mia madre no, mi dispiace per il dolore che le causo, alla sua età (...) mio fratello è colpito, deluso ma solidale". Di sua moglie, invece, Giannino non vuole parlare, "perchè ho letto cose oggi che non mi sono piaciute. C'è un limite".

Oscar Giannino a "Le invasioni barbariche"

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