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La deputata PD Paola Concia aggredita perchè gay

Immaginate di stare camminando per strada mano nella mano con la vostra compagna e di essere aggrediti verbalmente - e se vi va male anche fisicamente - proprio perché dimostrate in modo così innocente il vostro affetto per la persona che è con voi. Vi sembra impossibile? Eppure capita, eccome se capita. Soprattutto quando a manifestare apertamente i propri sentimenti sono due donne o due uomini. Lo sa bene la deputata del PD Anna Paola Concia, oggetto ieri sera di una vergognosa aggressione omofoba.

Paola e la sua compagna Ricarda stavano andando alla macchina per recarsi al concerto di Patti Smith e Carmen Consoli, mano nella mano, quando sono state affrontate da una persona che ha iniziato a ricoprirle di insulti proprio perché "infastidita" dal loro atteggiamento affettuoso. E dalle parole sarebbe passata ai fatti se non fosse stato che Paola e Ricarda non sono due ragazzine, ma due donne decise e coraggiose. E' la stessa deputata PD a raccontare i fatti sulla sua pagina Facebook: "non ci sono andata più al concerto di Patty Smith e Carmen Consoli. Stavo andando alla macchina mano nella mano con Ricarda e mi sono sentita scaricare addosso tanti di quegli insulti: 'lesbica di merda, ai forni vi devono mandare' ecc. Mi voleva mettere le mani addosso. In pieno centro, le persone guardavano...e alcuni si sono arrabbiati con me. Che cosa siamo diventati". E ai numerosi amici che commentano solidali, condannando l'episodio e dicendole che non avrebbe dovuto rinunciare al concerto, ma reagire, risponde, evidentemente amareggiata: "adesso non c'ho più voglia...grazie a tutti e tutte, ho reagito, ma mi chiedo se fossimo state due ragazze indifese...due giovani".

Carmen Consoli all'Earth Day di Roma, il video del concerto

Un episodio non isolato, purtroppo, come si scopre facendo una veloce ricerca su internet. Digitando le parole "aggressioni omofobe" si accede a un lungo elenco di casi, e circoscrivendo la ricerca al 2011, sono ben tre gli episodi indicizzati dall'inizio dell'anno - due a Milano e uno Napoli, con botte e insulti per i malcapitati. Ma quanti non vengono denunciati o di quanti la stampa non si occupa? Per esempio dell'aggressione alla deputata PD e alla sua compagna oggi parla solo il blog iKen, il cui autore sulla bacheca di Paola commenta il fatto descrivendolo come la conseguenza di una specie di "resa" da parte degli omosessuali italiani: "embè se le migliaia di Gay passano il loro tempo nelle dark o nelle saune, le Lesbiche (eccetto voi 2) sono sparite dalla vita pubblica e si promuovono solo GAY STREET che non sono altro che ghetti di lusso ma ghetti.... embè che vogliamo che accada di diverso?".

Può darsi, ma certo il clima generale non aiuta i più riservati o chi ha già dovuto lottare con se stesso e poi con i pregiudizi della famiglia, degli amici e dei conoscenti prima di riuscire a uscire allo scoperto. Come sintetizza in modo efficace un'amica di Paola nel suo post: "intolleranza e inciviltà questa è l'Italia di oggi. Vi sono vicina" e alla quale fanno eco molti altri: "gli italiani sono sempre stati cosi...di cosa ti stupisci??? comunque mi dispiace moltissimo!" e ancora: "cara Paola, mi dispiace molto, purtroppo il degrado civile nel nostro Paese ha raggiunto livelli molto alti. Confido nell'impegno di ciascuno di noi per porre un limite a tutto ciò. Un caro abbraccio a te e la tua compagna, e tutta la mia solidarietà".

Il video del comizio omofobo di De Mattei a Radio Maria

Resta il fatto comunque che, oltre all'aggressione - gravissima di per sè - le persone che hanno assistito alla scena non solo non sono intervenute ma, addirittura se la sono presa con Anna Paola e la sua compagna. Un atteggiamento che fa riflettere, perché forse, dietro le parole di condanna che sia le persone comuni che i politici sprecano in questi casi, si cela molta ipocrisia e poca reale volontà di cambiare le cose.

Foto: paolaconcia.it

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