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Paola Pinna e Massimo Artini fuori dal M5S? Grillo lancia il voto sul web, ma come stanno davvero le cose?

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di Simone Rausi

Il giudizio è affidato al pubblico sovrano: “vuoi eliminare Paola e Massimo?”. Non è X Factor ma il blog di Beppe Grillo. Il leader del Movimento 5 Stelle sta infatti chiedendo alla rete, attraverso il suo blog, di decidere la sorte dei deputati Paola Pinna e Massimo Artini, accusati di non aver restituito parte dello stipendio così come invece hanno fatto gli altri parlamentari pentastellati. Il voto è aperto fino alle 19 di oggi.

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L’accusa ai due parte proprio da Grillo che sulla sua pagina Facebook scaglia la pietra: “Stanno violando da troppo tempo il codice di comportamento dei Parlamentari M5S sulla restituzione di parte dello stipendio liberamente sottoscritta al momento della loro candidatura senza la cui accettazione non sarebbero stati candidati”. In particolare la Pinna sarebbe accusata di non aver fatto bonifici sul fondo per il microcredito da quasi un anno mentre Artini sarebbe colpevole non di non aver versato 7mila euro e di utilizzare un sistema di rendicontazione personale nonostante i solleciti del capogruppo e dello staff a utilizzare il portale online. Ma le cose, sentendo anche l’altra campana, suonano diversamente.

La Pinna, ad esempio, non ci pensa due volte a pubblicare su Facebook tutti i bonifici fatti al grido di “Non ho nulla da temere, ho le prove”. Spiega inoltre che lei e altre 17 persone hanno deciso di non pubblicare sul portale online in quanto “ci sono troppi dubbi sulla gestione” e di aver versato i soldi al Fondo di Garanzia delle Pmi e alla Caritas. “Quanto apparso poco fa sul blog www.beppegrillo.it è falso” ha scritto la deputata. “Per non parlare di quella che è una vera e propria sospensione dello stato di diritto. Il sondaggio sull'espulsione sì che è una violazione delle regole perchè non passa dall'assemblea, perchè si danno informazioni false e perchè c'è solo una versione”. Ancora nessuna replica, invece, da Massimo Artini.

Il dubbio che dietro la promessa epurazione dei due ci siano altre questioni, però, è sempre dietro l’angolo, soprattutto se si considera che all’indomani dei risultati delle regionali entrambi i deputati avevano rilasciato delle forti dichiarazioni. La Pinna aveva detto: “Siamo diventati marginali sulla scena politica. Ci siamo auto-condannati all'esclusione rinunciando al nostro ruolo di innovatori”. Artini invece aveva dichiarato: “La gente sul territorio non è arrabbiata, di più e c’è chi si inventa una cavolata come quella di Mussolini che non ha ucciso Matteotti da mettere sul sito il giorno in cui ci sarebbe da parlare della sconfitta elettorale. Immagino ce l'avessero nel cassetto da mesi". Nel frattempo il voto prosegue. Secondo Grillo quello dei due deputati è un comportamento “non ammissibile in generale, ma intollerabile per un portavoce del M5S”.

Un intervento di Artini

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