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Papa Francesco, appello in difesa dei migranti. La risposta di Salvini: "Quanti profughi in Vaticano?"

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Non sono andate giù al leader della Lega Nord Matteo Salvini le parole di Papa Francesco sul “perdono” da concedere alle istituzioni “che chiudono le porte” ai migranti in cerca di asilo in Europa.

Sgomberati con la forza decine di profughi accampati a Ventimiglia: il video

L'appello all'accoglienza degli stranieri pronunciato dal Pontefice in occasione della "Giornata mondiale dei rifugiati" ha incontrato il favore di associazioni umanitarie e forze politiche progressiste, mentre dall'altro fronte della barricata cominciano a manifestarsi reazioni di segno opposto.

Se Bergoglio invita la comunità internazionale ad “affrontare le cause” del problema rappresentato dalle migliaia di persone costrette a lasciare “la loro terra” in cerca di rifugio, il segretario del Carroccio torna a tuonare contro “l'invasione dei clandestini chiamando stavolta in causa il Vaticano come esempio di incoerenza sul tema dell'ospitalità dei migranti.

Per Matteo Salvini, le critiche espresse dal Papa nei confronti dei tanti oppositori degli aiuti ai profughi sono strumentali, considerato che “i rifugiati rappresentano un quarto di quelli che arrivano” sul territorio italiano.

(Matteo Salvini critica il Pontefice sul tema dell'integrazione dei nomadi: video)

“Sarei curioso di sapere se Bergoglio incontrerà qualche sfrattato torinese” ha aggiunto polemicamente il numero uno del partito nordista fondato da Bossi, ribadendo a chiare lettere la contrarietà della sua parte politica alla tesi del perdono di amministratori poco accoglienti verso i migranti in fuga da guerre e carestia.

La sfida di Salvini a Papa Francesco, riassunta nell’invito ironico a “vedere quanti rifugiati ci sono in Vaticano ha aggiunto carne sul fuoco del dibattito, già acceso da tempo in Italia e Francia (Paesi interessati dall’ultima emergenza profughi a Ventimiglia) ma non solo, sulle politiche dell’accoglienza dell’Europa “civile” alla luce della nuova versione del patto di Schengen messa in pratica dal governo di Parigi in questi giorni.

Migliaia di disperati bussano alle porte dell’Occidente nella speranza di sfuggire alla miseria e alle violenze in atto nel cosiddetto “Terzo Mondo”: la chiusura delle frontiere e il fuoco sui barconi sono davvero l’unica risposta possibile?

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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