Excite

Par condicio, il Tar boccia lo stop dei talk show

Il Tar ha deciso oggi di bloccare il regolamento dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nella parte che blocca i talk show in periodo elettorale. Il Tribunale amministrativo del Lazio ha accolto la richiesta di Sky e Telecom Italia Media a favore della sospensione del regolamento, esattamente all'articolo 6 comma 2, varato dall'Agcom che disciplina la par condicio in vista delle elezioni Regionali. Le richieste sono state discusse davanti alla III sezione ter del Tar.

A questo punto è attesa una convocazione d'urgenza del consiglio di amministrazione della Rai. Era stato proprio il Cda di viale Mazzini, infatti, a decidere la sospensione dei programmi di approfondimento in applicazione delle regole della Vigilanza. Molto probabilmente il presidente Paolo Garimberti convocherà l'organismo lunedì. Vista la decisione del Tar, che ha dato ragione alle emittenti private, il Cda Rai dovrebbe riammettere i talk show, altrimenti si verrebbe a creare una forte disparità con le private.

Sky e Telecom italia avevano fatto ricorso al Tar contro la delibera che limitava l'informazione politica durante la campagna elettorale. Agcom, infatti, si era mossa in analogia con quanto previsto dal regolamento per la Rai. La decisione del Tar adesso porta il Cda Rai a rivedere la situazione. Anche l'Agcom dovrà decidere il da farsi.

Attraverso una nota Paolo Gentiloni, presidente Forum ICT del PD, ha fatto sapere: 'La sospensione del regolamento Agcom per le tv commerciali decisa oggi dal Tar è una chiara bocciatura della norma-bavaglio imposta dalla destra in commissione di Vigilanza Rai. Quella norma era in contrasto con la legge sulla par condicio, che distingue chiaramente tra programmi di informazione e tribune elettorali e violava apertamente la sentenza 155 della Corte Costituzionale. Ora la Rai deve intervenire. Il Cda di Viale Mazzini, che il presidente Garimberti si è impegnato a convocare immediatamente dopo la sentenza, non può che prendere atto dell'interpretazione del giudice amministrativo. I programmi giornalistici devono riprendere subito anche in Rai: un silenzio riservato alla sola tv pubblica sarebbe, a questo punto, un vero e proprio scandalo'.

Secondo il segretario del Pd, Pierluigi Bersani 'il rischio è che il solo servizio pubblico rimanga ostaggio di norme che limitano libertà e discussione, serve riportare il buon senso e riaprire subito gli approfondimenti informativi che sono stati sospesi nei giorni scorsi'.

Ma nel frattempo Enrico Mentana e Michele Santoro hanno cercato di aggirare l'ostacolo affidandosi al web, così il talk show è sbarcato su internet. Su Corriere.it ieri ha debuttato il talk 'Mentana Condicio', condotto appunto da Enrico Mentana, che ha visto ospiti il ministro della Difesa Ignazio La Russa ed il vicesegretario del Pd Enrico Letta con la partecipazione di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Quanto vietato in tv, in osservanza alle regole sulla par condicio, è stato trasmesso in streaming sul web.

E lo stesso è pronto a fare Michele Santoro che per il 25 marzo ha annunciato una serata-evento che si intitolerà 'Rai per una notte'. Dal PalaDozza di Bologna il giornalista condurrà la puntata speciale, promossa dalla Federazione Nazionale della Stampa. La serata, a cui parteciperà anche Giovanni Floris, potrà essere ripresa e trasmessa da chi lo desidera sul web, in tv, o in radio. Santoro ha spiegato: 'La Fnsi ha fatto una comunicazione molto chiara alla Rai per delineare il quadro di questa manifestazione. La nostra presenza sarà a titolo non solo gratuito ma volontario, con grande partecipazione sentimentale. Per quanto potremo far assomigliare questa iniziativa ad una trasmissione tv, non sembrerà mai una puntata di 'Annozero''.

 (foto © LaPresse)

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016