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Par condicio in Rai, dati Auditel deprimenti

Come temuto la cancellazione dei più importanti programmi di approfondimento della Rai, in seguito all'applicazione del regolamento sulla par condicio, ha avuto i suoi effetti negativi sui dati Auditel. Ascolti in ribasso che si traducono in danno economico per l'azienda. Come riportato da La Repubblica, secondo il capogruppo dell'Udc in Vigilanza Rai Roberto Rao la perdita, in base agli introiti pubblicitari, sarebbe di quattro milioni di euro.

Il calo degli ascolti ha preoccupato il direttore generale Rai Mauro Masi che ha chiesto ai direttori di Raiuno e Raidue di sostituire i programmi sospesi con trasmissioni più interessanti. Ma la cosa non sembra così facile. Coprire i buchi lasciati da 'Porta a Porta', 'Annozero' e 'Ballarò' appare compito arduo e non tutti sono disposti ad inventarsi sostituti.

Duro il segretario dei giornalisti Rai (Usigrai), Carlo Verna, secondo il quale con film e repliche al posto dell'informazione 'gli italiani assaggiano prove tecniche di tv sovietica'. La sospensione dei talk show della Rai continua, dunque, a sollevare polemiche. Il portavoce di Articolo 21, Giuseppe Giulietti, sostiene che il blocco dei programmi contrasta con il contratto di servizio Rai e la Federconsumatori ha impugnato il regolamento chiedendo la sospensione al Tar.

Se ancora c'è confusione sul come coprire i buchi lasciati dalle trasmissioni di Michele Santoro e Giovanni Floris, da questa sera Bruno Vespa potrebbe essere sostituito per l'intero mese da una sorta di 'Bontà sua' notturna condotta da Maurizio Costanzo. E proprio Vespa, dopo la manifestazione dell'altra sera davanti agli studi di via Teulada a Roma ha detto: 'La coperta si è strappata nel modo sbagliato. Il silenzio dei talk show politici in campagna elettorale non si era mai visto e spero non succeda mai più'.

 (foto © LaPresse)

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