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Parentopoli, Alemanno rassicura: 'Imporremo concorsi trasparenti'

Continua la bufera parentopoli che ha investito il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Dopo l'inchiesta del quotidiano La Repubblica che ha fatto emergere le oltre 850 assunzioni per chiamata diretta all'Atac e il migliaio di nuovi dipendenti all'Ama, e dopo quanto detto da Giulia Pellegrino, 25 anni, ex hostess in discoteca e ora segretaria del direttore industriale dell'Atac Marco Coletti, Alemanno cerca di correre ai ripari.

Alcune immagini di Giulia Pellegrino

Il video del servizio fotografico di Giulia Pellegrino

Intervenendo a conclusione della manifestazione 'Tutti con Berlusconi per l'Italia' che si è tenuta ieri al Centro Congressi dell'Eur, il sindaco di Roma ha detto: 'Se c'è stato qualcuno che ha violato le regole, dovrà pagare. E chi è stato assunto illegalmente dovrà lasciare il posto di lavoro'. Alemanno ha rassicurato la platea affermando che la 'parentopoli' delle municipalizzate capitoline verrà accuratamente esaminata dal Comune e che si procederà contro le situazioni illecite. Il primo cittadino ha poi però aggiunto: 'Si è fatto un gran polverone su una situazione molto meno grave di quello che appare'.

Rispondendo a chi gli ha chiesto come mai la giunta e il sindaco non avessero vigilato sulle assunzioni Alemanno ha affermato: 'Non possiamo essere messi sul tavolo degli accusati da una sinistra che non ha la dignità morale per farlo: la Roma che abbiamo ereditato aveva 12 miliardi di debito. L'Ama aveva 700 milioni di debiti, siamo riusciti a spalmare questo debito e poi a riportarla in attivo. Mentre l'Atac, che nasce dopo che abbiamo unificato le aziende di trasporto, ha ridotto i propri dipendenti. La sinistra dimentica che questa giunta ha stabilizzato 2mila precari che non avevamo preso noi, eredità delle passate amministrazioni e persone che aspettavano di essere assunte da otto anni'.

Il primo cittadino ha poi detto: 'Potremmo facilmente dire che sono cose che succedono, ma non seguiremo questa strada. Dobbiamo imporre concorsi trasparenti e ho già parlato con il ministro Brunetta: da gennaio vareremo per la prima volta in tutta Italia a Roma norme così chiare che neanche l'ultimo degli assunti potrà avere ombre alle proprie spalle. Non cercheremo capri espiatori e non taglieremo teste, ma mai più Roma e l'Italia devono tornare in mano ad una sinistra che ha fallito ovunque'.

 (foto © LaPresse)

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