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Parentopoli: il caso Francesco Bianco, ex terrorista assunto all'Atac

Ancora scandali per il sindaco di Roma Gianni Alemanno sul quale è piombata la bufera parentopoli. Questa volta non si parla di Giulia Pellegrino, l'ex cubista assunta all'Atac come segretaria del direttore industriale Marco Coletti. Ora pietra dello scandalo è l'ex terrorista Francesco Bianco.

Bianco, che lavora all'Atac e che nel passato è stato processato per rapina, omicidio e tentato omicidio insieme ai fratelli Fioravanti, con cui nel 1978 ha partecipato al raid in cui rimase ucciso il militante rosso Roberto Scialabba, durante le ore di lavoro avrebbe insultato tramite il social network Facebook gli studenti in corteo contro il ddl Gelmini.

A quanto pare l'ex terrorista avrebbe manifestato il suo desiderio di sparare 'colpi di mortaio' o 'pece bollente' contro i manifestanti. 'Annate a lavorà e se non ce riuscite fateve raccomandà', ha scritto Bianco. Sulla bacheca virtuale dell'ex terrorista anche parole contro gli ebrei.

Il fatto è stato così commentato dal segretario del Pd di Roma, Marco Miccoli: 'Visto che il sindaco si era espresso a favore dei due ex terroristi assunti in Atac, vogliamo chiedergli cosa pensa dell'ennesimo episodio, che denota chiaramente le radici e l'ideologia antidemocratica insita negli ex terroristi di estrema destra, con l'aggravante che ora hanno anche un ruolo direttivo nell'azienda comunale. Chiediamo anche all'Ad di Atac Maurizio Basile se non intenda intraprendere delle misure disciplinari'. Miccoli ha così replicato alle parole pronunciate qualche tempo fa da Alemanno, che garantì sul ravvedimento degli ex terroristi, e ha detto: 'Non sembra proprio così. Restano ex terroristi neri assunti a tempo indeterminato e con chiamata diretta'.

Sul fatto si è espresso lo stesso Alemanno che ha detto: 'Ho parlato con i vertici di Atac e l'azienda mi ha garantito una rapida indagine e l'assunzione di adeguati provvedimenti, qualora si accertasse l'utilizzo di un social network su un'utenza aziendale per fini privati e per i contenuti gravemente offensivi e antisemiti come quelli apparsi sulla stampa'. Il primo cittadino ha poi espresso solidarietà al presidente della Comunità ebraica Riccardo Pacifici e a tutta la comunità ebraica di Roma. Da parte sua l'Atac ha fatto sapere di aver avviato le opportune verifiche, sottolineando che qualora emergessero responsabilità saranno presi provvedimenti disciplinari.

 (foto © LaPresse)

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