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Passo dopo passo Italia, da oggi online il programma dei mille giorni di Renzi

  • passodopopasso.italia.it

Mille giorni per attuare un programma di governo che, nel linguaggio di Matteo Renzi, dovrebbe dar corpo alla più volte evocata “svolta” per l’Italia, con una nuova stagione di riforme alle porte in tutti i campi, dal lavoro alla giustizia passando per scuola e sanità.

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Strumento chiave di questa rivoluzione illustrata in pompa magna dal premier in conferenza stampa, stavolta senza slide ma comunque non priva di slogan e annunci in perfetto stile rottamatore, il sito web nuovo di zecca dedicato all’azione dell’esecutivo: sul portale http://passodopopasso.italia.it/ d’ora in poi verranno inseriti quotidianamente news e aggiornamenti sugli interventi promossi da Palazzo Chigi, al fine di rendere partecipi i cittadini dell’operato delle istituzioni.

Abile mossa comunicativa, quella ideata dallo staff della Presidenza del Consiglio, in vista di un autunno decisamente problematico su diversi fronti “caldi”, a partire dal fronte occupazionale e da altri settori in odore di spending review, con le parti sociali pronte a dare battaglia rispetto ai tagli e alle misure di contenimento della spesa per il welfare in preparazione per i prossimi mesi.

(Passo dopo passo, il sito di comunicazione istituzionale voluto dal premier Renzi)

Matteo Renzi è passato, come previsto, al contrattacco nei confronti dei detrattori che in Italia e all’estero puntano il dito sulle contraddizioni tra annunci e atti concreti dell’esecutivo in carica: “Non è finita la luna di miele con gli italiani” ha dichiarato il premier ai giornalisti durante l’ultimo incontro con la stampa, aggiungendo la considerazione che “si diceva così prima delle Europee” ma il consenso di Pd e alleati, nonostante le prime difficoltà del governo, ha continuato a crescere.

Sulla stessa lunghezza d’onda il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, pronta a rivendicare i risultati ottenuti nei primi mesi di attività dall’esecutivo sottolineando la “correttezza istituzionale” di Renzi e colleghi e respingendo con decisione l’accusa di un uso eccessivo dello strumento dei decreti d’urgenza, “in gran parte ereditati dai precedessori”.

Articolo 18 (da rivedere) e bonus Irpef dei famosi 80 euro (ormai di carattere strutturale e rivendicato in quanto “la più grande riduzione di tasse mai effettuata finora”) sono stati e rimarranno in futuro punti nevralgici del piano riformatore di Palazzo Chigi, come confermato a chiare lettere dal segretario democratico in sede di presentazione della neonata agenda dei mille giorni.

Il tempo a disposizione, ha infine chiarito il primo ministro, sarà un prezioso alleato, pertanto le opposizioni sono avvisate sulla durata della legislatura: “Saremo giudicati dagli italiani alla fine del lavoro, nel 2017.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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