Excite

Processo breve, ostruzionismo a oltranza

Parola d'ordine: ostruzionismo. Nella battaglia contro la prescrizione e il processo breve l'opposizione non lascia intentata nessuna strada e ieri ha messo in scena una forma di contestazione quantomeno originale. Per rallentare i lavori, i deputati dei partiti contrari che il giorno precedente erano intervenuti nel dibattito hanno chiesto di poter parlare nella seduta in corso per "precisare" la corretta interpretazione delle loro parole. Una richiesta legittimata dall'articolo 32 comma 3 del regolamento, che consente un approfondimento di 5 minuti su quanto registrato nel processo verbale. Considerato che i parlamentari che hanno avanzato la richiesta erano 50, il tempo da dedicare a questo dibattimento è lievitato a ben 250 minuti, facendo slittare, di fatto, l'esame del testo sul processo breve.

Processo breve, tutti gli aggiornamenti

"Sì, stiamo utilizzando ogni mezzo a nostra disposizione, regolamento della Camera alla mano, per impedire che le leggi a favore soltanto di Berlusconi vengano approvate. Il paese deve sapere che il Pd, nelle piazze ieri e in Parlamento oggi, dice no al processo e alla prescrizione breve", ha confermato Michele Ventura, vicepresidente vicario dei deputati democratici, a Repubblica. E ha aggiunto: "il Consiglio dei Ministri convocato nell'interruzione dei lavori a Montecitorio, dalle 13,30 alle 15 di domani, è una resa", riferendosi alla decisione della maggioranza di collocare a quest'ora la riunione del governo per garantire la presenza in aula di tutti i ministri.

Una presa di posizione che non è andata giù alla Lega, che ha puntato il dito contro Fini: "quello che sta succedendo oggi è letteralmente inaccettabile, in 50 anni di storia repubblicana non era mai successo che si passasse un'intera mattinata a discutere del processo verbale" ha tuonato il capogruppo Marco Reguzzoni, aggiungendo: "Se questo succede dipende esclusivamente da Fini". Accusa alla quale il Presidente della Camera ha risposto: "dovessero riproporsi nelle prossime sedute situazioni analoghe, la Presidenza della Camera, in mancanza di una espressa previsione regolamentare sulla durata degli interventi, ridurrà il tempo massimo degli interventi in relazione al numero degli iscritti a parlare". Decisione che ha comunque scontentato tutti, perché la maggioranza l'ha definita "tardiva" e l'opposizione "inopportuna".

In ogni caso il PD non ha deposto le armi e Dario Franceschini ha invitato tutti i propri deputati a prepararsi alla seduta notturna, eventualmente anche a oltranza. Fatto che si è puntualmente verificato questa notte, con un dibattito che si è concluso poco dopo le 24.30. La strategia sempre la stessa: allungamento dei tempi. Ha aperto il fuoco alle 21.45 il capogruppo dell'Idv, Massimo Donadi, chiedendo di aumentare il tempo d'intervento previsto per il suo gruppo, e poi è toccato allo stesso Dario Franceschini rincarare la dose. Alla fine della seduta sono stati votati e respinti 4 emendamenti all’articolo 1 del testo, ma complessivamente gli emendamenti ammontano a 200. E oggi si replica.

Foto: pder.it

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016