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Pdl, Alfonso Luigi Marra si candida alle primarie

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La platea di candidati alle primarie del Pdl si allarga: l'ultimo ad annunciare la discesa in campo è Alfonso Luigi Marra, avvocato e scrittore noto più per i fantasiosi spot dei suoi libri che per l'attività forense o letteraria. Da Lele Mora a Manuela Arcuri, fino a Ruby Rubacuori in intimo e Sara Tommasi completamente nuda, le promozioni dei suoi romanzi sono diventati dei cult sulla rete. Finchè l'estate scorsa Marra si è lanciato in una battaglia politica insieme all'ex deputato dell'Italia dei Valori Domenico Scilipoti contro il "signoraggio bancario". Una campagna a suon di trovate mediatiche, in cui a far parlare di sè era soprattutto la Tommasi, con cui Marra sostiene di aver avuto una relazione, che si mostrava mezza nuda "per protesta" contro il sistema delle banche.

Alfonso Luigi Marra in politica contro le banche con Sara Tommasi: il video

Alfonso Luigi Marra si contenderà, con Angelino Alfano e gli altri sfidanti Daniela Santanchè, Alessandro Cattaneo, Giampiero Samorì, Giancarlo Galan e Guido Crosetto, la candidatura alla premiership del centrodestra: già ex eurodeputato del partito di Berlusconi, Marra ha deciso di rimetterci la faccia presentandosi alle primarie organizzate dal Pdl, che si terranno il prossimo febbraio. D'altronde già alle elezioni regionali campane del 2010 Marra ha guidato una lista apparentata con il Popolo della Libertà (Alleanza di Popolo) per sostenere la candidatura a Presidente di Stefano Caldoro. L'esperimento è riuscito, tanto che la lista ha ottenuto 39.460 voti (1,43%) e un seggio nel Consiglio regionale, ma il consigliere eletto, Roberto Conte, è stato condannato nel 2009 in primo grado a due anni per concorso esterno in associazione camorristica e voto di scambio, dunque la sua carica è stata sospesa.

Sara Tommasi negli spot di Marra

Stavolta Marra si cimenta personalemnte nella contesa politica nazionale. Con una nota l'avvocato e romanziere ha annunciato di aver avviato la raccolta delle 10mila firme che dovranno essere depositate entro il 25 novembre per ufficializzare la candidatura. La scelta di candidarsi si inserisce nella battaglia allo strapotere delle banche, che Marra ha continuato a sostenere anche dopo il divorzio politico da Scilipoti: "Il mio ragionamento – scrive Marra – è che siamo poveri perché le banche prendono almeno il 90% del denaro lasciandone non più del 10% alla collettività, per cui è inutile avere progetti se prima non si riesce a rovesciare quel rapporto, o almeno ad aumentare fortemente i soldi destinati alla società".

Marra si definisce l'unico in grado di combattere i grandi poteri finanziari, visto che le banche "sono difese dalla magistratura, dalle polizie, dall’apparato burocratico, da buona parte del pubblico impiego, dalla sinistra e da quasi tutti i media, compreso internet". Marra afferma anche che se il centrodestra scarica Silvio Berlusconi perde ogni possibilità di vittoria: "A partire da Alfano, tutti i candidati sono legatissimi a Berlusconi e tuttavia credo che saranno costretti, già da subito, e comunque ove vincessero, a non schierarsi con lui e a causare così la sua rovina e la perdita dell’enorme potenziale di cambiamento che il Pdl ha accumulato dal 1994 e può oggi esprimere".

Per sostenere la presentazione della candidatura Marra chiede il sostegno dei suoi sostenitori nella raccolta delle firme, con tanto di istruzioni sul da farsi: "Potete farlo chiamando direttamente me al numero 3348798920 per concordare come concorrere a raccogliere urgentemente, sui modulo allegati, entro le 12 del prossimo 24 novembre 10mila firme (massimo 2mila per regione), e indicarmi, per autenticarle, ove non rivesta tu stesso una delle cariche che seguono, un amico parlamentare, consigliere, assessore comunale, provinciale o regionale, segretario comunale o provinciale, notaio, giudice di pace, cancelliere o sindaco". Riuscirà a raggiungere l'obiettivo? Alfano già trema.

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