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Pdl, tra Berlusconi e Fini è rottura

Lo scontro tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il presidente della Camera Gianfranco Fini è ormai ufficiale. Questa mattina durante la sessione della Direzione nazionale del Pdl, che si è tenuta all'Auditorium Conciliazione di Roma, tra Berlusconi e Fini sono volate parole al vetriolo.

Le immagini della sessione della Direzione nazionale del Pdl

Commentando le polemiche che in questi giorni hanno tenuto banco, il premier ha definito il Pdl un 'partito sottoposto al pubblico ludibrio' tanto per gli attacchi dei 'finiani' davanti alle telecamere, quanto per il 'il contrappunto quasi quotidiano' del presidente della Camera al presidente del Consiglio. A tal proposito il premier ha aggiunto che se Fini vuole continuare su questa strada deve farlo da uomo libero non da presidente della Camera. Berlusconi ha detto: 'Se vuoi fare dichiarazioni politiche, ti accogliamo a braccia aperte, ma lo fai da uomo politico nel partito, non da presidente della Camera'.

L'intervento di Berlusconi contro Gianfranco Fini

La risposta di Fini è stata secca ed inequivocabile. Il presidente della Camera ha replicato al presidente del Consiglio così: 'Che fai, mi cacci?'. Tra i due è scoppiato un vero e proprio battibecco. Sembra che Berlusconi, rivolgendosi a Fini, abbia fatto con la mano il gesto di andar via e che Fini abbia replicato dicendo: 'Così non lo fai a nessuno'.

I punti di divergenza tra i due sembrano proprio diventati tanti, troppi, e durante l'incontro/scontro di questa mattina i contrasti sono venuti alla luce del sole. Il confronto tra Berlusconi e Fini si è trasformato in una bagarre dai toni accesi e polemici.

Dopo l'intervento del presidente della Camera, che ha criticato la gestione del partito, è salito sul palco il premier. I due si sono stretti la mano senza guardarsi negli occhi e poi hanno affilato gli artigli. In un primo momento Fini è tornato a sedersi in platea, ma non appena Berlusconi ha iniziato il suo intervento si è rialzato per ribattere e dire la sua. Alla Direzione nazionale del partito i due cofondatori del Pdl hanno animato un acceso e duro confronto.

Nel suo intervento Fini ha detto: 'Avere delle opinioni diverse rispetto al presidente del partito la cui leadership non è messa in discussione significa esercitare un diritto-dovere. E' possibile derubricare delle valutazioni diverse come se si trattasse di mere questioni di carattere personale?... Siamo in una giornata che cambia le dinamiche del Pdl. E non ci può essere chi viene messo al rogo. In tutte le famiglie politiche europee la leadership forte è frutto di una sintesi tra posizioni anche diverse'. Fini ha poi affrontato la questione Lega, il problema della legalità ed altri temi.

Quando Berlusconi ha preso la parola ha detto: 'E' la prima volta che sento queste cose, non mi sono mai arrivate proposte in tal senso. Tu nei giorni scorsi hai detto di esserti pentito di aver fondato il Pdl'. Il premier ha poi proseguito replicando alle questioni menzionate da Fini e poco dopo ha aggiunto: 'I tuoi rilievi sono cose che rappresentano percentualmente una piccola parte rispetto a tutto quello che si è fatto. Valeva la pena mettere in discussione il ruolo super partes di presidente della Camera per fare contrappunto quotidiano a noi?'. Berlusconi, infine, ha anche rimproverato il presidente della Camera di non aver partecipato alla manifestazione di piazza San Giovanni e Fini ha replicato dicendo: 'Non era una manifestazione, era un comizio'.

 (foto © LaPresse)

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