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Pecoraro Scanio indagato da Woodcock: viaggi e telefonini gratis

Alfonso Pecoraro Scanio, è stato iscritto nel registro degli indagati della procura di Potenza. L'accusa è di associazione per delinquere finalizzata a compiere reati contro la pubblica amministrazione e corruzione. L'indagine è gestita dal noto pm John Henry Woodcock insieme al colonnello dei carabinieri Sergio de Caprio, meglio conosciuto come il "Capitano Ultimo" che, nel gennaio '93, arrestò il capo dei capi di Cosa nostra Totò Riina.

Risultano iscritti anche alcuni imprenditori la cui attività riguarderebbe ambiente, rifiuti, agenzie di viaggio e associazioni culturali e ambientaliste. Tra di loro: Franco Ferrone,lucano, titolare di una azienda per bonifiche ambientali, Marco Gisotti, direttore della rivista ambientalista "Modus vivendi" e Mattia Fella, titolare dell'agenzia di viaggi Visetur.

Secondo l'accusa il ministro avrebbe viaggiato in Italia e all'estero (Europa, Americhe, Caraibi) non pagando una lira di tasca sua. Non solo viaggi, ma pure soggiorni in alberghi di gran lusso, anche a sette stelle, come quello di Milano, il Town House Hotel. Secondo quanto avrebbero accertato la polizia giudiziaria di Potenza e i carabinieri del Noe il ministro e altri suoi collaboratori, non indagati, da sei anni a questa parte avrebbero utilizzato cellulari intestati e pagati dalla "Modus Vivendi".

Pare che gli inquirenti ipotizzino, grazie a documentazione cartacea, intercettazioni e testimonianze, che il ministro abbia dato appalti e contributi pubblici alla Visetur e alla Modus Vivendi e che abbia assunto tra i consulenti del ministero anche Stanislao Fella, fratello di Mattia (Visetur). Favori ed agevolazioni che sarebbero stati confermati anche da componenti della segreteria particolare del ministro Pecoraro Scanio interrogati nelle settimane scorse.

La replica di Pecoraro Scanio: "Ho appreso di questa storia dalle agenzie di stampa e sono assolutamente sorpreso e allibito per quanto mi viene attribuito. Viene fuori ad una settimana dal voto e questo mi offende molto".

"Io non ho mai sollecitato appalti di alcun genere. - dice - Anzi credo che la ditta in questione di cui si parla nell'indagine abbia perso gli appalti sotto il mio ministero. Tra l'altro questa agenzia di viaggi aveva già dei rapporti con il ministero dell'Ambiente prima ancora che io ne diventassi il ministro". Per quanto riguarda i telefonini che gli sarebbero stati forniti dall'azienda "Modus vivendi", Pecoraro Scanio spiega: "Io non ho mai ricevuto telefonini, quello che ho attualmente è quello di servizio che appartiene al ministero dell'Ambiente. Poi gli altri telefonini che ho avuto non so da dove provengano perchè sono cellulari forniti dal partito e quindi se ne è occupata la tesoreria".

Il ministro quindi ha detto, infine, di conoscere Mattia Fella, titolare dell' agenzia viaggi Visetour, spiegando che "Fella fa delle manifestazioni per noi, si occupa del sito delle notizie verdi". Poi, parlando del fratello di Fella assunto come consulente, Pecoraro Scanio ha affermato : "Sì, è vero, fa parte dei duecento membri della commissione del mio ministero. Tra l'altro Fella è un avvocato referenziato che mi è stato presentato dall'ex presidente del Tribunale di Orvieto come persona abbastanza in gamba. Per questo ha ottenuto la nomina, ma nulla di più".

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