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Pier Paolo Zaccai rischia un processo per cessione di stupefacenti

Sono passati quasi tre mesi dallo scandalo a base di droga e trans di cui si ritrovò protagonista il consigliere provinciale del Lazio Pier Paolo Zaccai. E mentre lui, in un’intervista a ‘Oggi’, racconta la sua verità dichiarandosi vittima di un complotto ordito dagli stessi viados, secondo il pubblico ministero Nicola Maiorano – che ha appena chiuso le indagini – avrebbe ceduto cocaina. Ciò significa che Zaccai rischia di essere processato. Con l’accusa di cessione di stupefacenti, appunto.

Ha venti giorni di tempo, il consigliere, per dare la sua versione dei fatti anche alla Procura. Per far suonare la sua campana riguardo a ciò che successe nella notte dell'1 luglio. Lui finora ha sostenuto che qualcuno ha tentato di incastrarlo perché, ai tempi, stava indagando sul mondo dei transessuali. Di solito le indagini non rientrano nei compiti dei politici, ma tant’è. Qualche maligno potrebbe dire che le ha fatte con tanta diligenza, queste indagini, da finire nell’appartamento sull’Appio con due trans. Ma sarebbe proprio una battuta cattiva e ingiusta.

In ogni caso, resta da stabilire in maniera definitiva se Zaccai abbia avuto rapporti sessuali con i viados oppure no. Questi ultimi sostengono di sì. Per quanto riguarda la droga, alla polizia avrebbe ammesso: ‘Sì, ho fatto uso di cocaina’. Tornando, poi, sulla tesi del complotto. Fra meno di tre settimane, le acque dovrebbero farsi meno torbide.

 (foto © zaccai.it - LaPresse)

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