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Pietro Grasso si candida con il Pd alle prossime elezioni

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Un altro magistrato sarà protagonista delle prossime elezioni politiche: dopo la richiesta di aspettativa di Antonio Ingroia, probabile candidato premier del neonato Movimento Arancione di Luigi De Magistris, anche il procuratore antimafia Pietro Grasso ha chiesto al Consiglio Superiore della Magistratura di essere collocato in aspettativa per motivi elettorali.

Pietro Grasso commosso in conferenza stampa: "Lascio la magistratura". Guarda il video

Se Ingroia ha chiesto del tempo per decidere sulla propaia candidatura, Pietro Grasso annuncerà già domani la sua scelta di candidarsi con il Partito democratico. La decisione del procuratore nazionale antimafia sarà formalizzata nel corso di una conferenza stampa alle 11.30 nella sede del partito, in via Sant'Andrea delle Fratte a Roma. All'incontro con i giornalisti sarà presente anche il segretario del Pd Pierluigi Bersani, che ha confermato l'appuntamento via Twitter: "Domani alle 11.30 a Roma, nella sede nazionale Pd, interverrò ad una conferenza stampa con il procuratore nazionale Antimafia Pietro Grasso".

Il procuratore Pietro Grasso in politica: chiesta aspettativa

Una delle prime reazioni alla candidatura di Grasso è arrivata da Marcello Dell'Utri, cofondatore di Forza Italia condannato a sette anni dalla procura di Palermo per concorso estero in associazione mafiosa (sentenza poi annullata dalla Cassazione) e rinviato a giudizio nell'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia. Intercettato dall'Huffington Post, Dell'Utri ha avanzato un paragone tra le vicende dei due magistrati che si apprestano a dismettere la toga per fare politica: "Grasso ha sempre svolto il suo lavoro con equilibrio, se volesse cimentarsi in questa impresa sarebbe un politico di tutto rispetto. Ingroia è un fanatico, Grasso, lo ripeto, è una persona equilibrata". D'altronde anche Grasso aveva lodato il governo Berlusconi per la sua azione in tema di sicurezza: "Darei un premio speciale a Silvio Berlusconi e al suo governo per la lotta alla mafia - dichiarò Grasso al programma radiofonico La Zanzara lo scorso maggio - ha introdotto delle leggi che ci hanno consentito di sequestrare in tre anni moltissimi beni ai mafiosi: siamo arrivati a quaranta miliardi di euro". E contestualmente attaccò proprio Ingroia per la sua partecipazione ad un congresso del Pdci: "Fa politica utilizzando la sua funzione, è sbagliato. Come ha sbagliato ad andare a parlare dal palco di un congresso di partito. Deve scegliere. E per me è tagliatissimo per fare politica"

Con l'annuncio della candidatura di Grasso si apre la corsa alla sostituzione definitiva alla guida della procura antimafia: giudice a latere del maxiprocesso a Cosa Nostra, coordinatore delle indagini sulle stragi di mafia del 1992-1993 a Palermo e Firenze, Grasso è stato nominato procuratore nazionale nell'ottobre 2005, dopo aspre polemiche seguite all'esclusione di Gian Carlo Caselli. Alla scadenza del primo mandato, durante il quale ha collaborato alla cattura del superlatitante Bernardo Provenzano, Grasso è stato riconfermato all'unanimità dal Consiglio Superiore della Magistratura per un secondo mandato.

La richiesta di aspettativa presentata da Grasso sarà esaminata il 7 gennaio prima dalla IV commissione e poi dal plenum del Csm: non ci sono dubbi sull'esito della valutazione. Si tratterà soltanto di ratificare la richiesta, come ha spiegato il portavoce di Grasso, perché "concederla è un atto dovuto" da parte del Csm. L'annuncio della candidatura di Grasso arriva a ridosso delle primarie Pd per la selezione dei candidati al Parlamento, che si terranno il 29 e 30 dicembre.

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