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Pippo Civati lascia il Pd, via dal gruppo alla Camera: "Non voterò più la fiducia a Renzi"

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Prima tegola in caduta per il Pd di Matteo Renzi, da oggi privo di uno degli esponenti di maggior peso della minoranza dopo l’addio al gruppo parlamentare formalizzato da Pippo Civati, ex compagno di “rottamazione” dell’allora sindaco di Firenze ai tempi del battesimo della Leopolda.

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L’addio del deputato lombardo ai colleghi del Pd a Montecitorio arriva al termine di una lunga contesa politica, durata quasi un anno, con la dirigenza democratica dell’era renziana e col governo nato dalle ceneri dell’esperienza a Palazzo Chigi di Enrico Letta.

Decisiva, ai fini dello strappo del principale oppositore del premier all’interno del partito, è stata la fiducia imposta a colpi di maggioranza da Renzi alle Camere sulla legge elettorale nata dal “patto del Nazareno” con Berlusconi e successivamente rinnegata da Forza Italia in quanto troppo sbilanciata a favore del Pd.

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Per Civati, che ora ufficialmente non fa più parte della rappresentanza degli eletti dem in Parlamento, si aprono le porte del gruppo misto, ma non è esclusa un’intesa con Sinistra Ecologia e Libertà per un coordinamento di forze progressiste nell’assemblea legislativa.

Oltre alla forzatura dell’Italicum, vi erano state diverse fratture anche su temi sociali tra “civatiani” e renziani, anche se quasi sempre in sede di votazione sia alla Camera che al Senato aveva prevalso in extremis la linea della responsabilità rispetto al governo nazionale.

Una volta comunicata la decisione di salutare definitivamente il Partito Democratico e Matteo Renzi, Giuseppe Civati ha reso nota l’intenzione di non “votare più la fiducia all’esecutivo, “per coerenza con gli elettori e col mandato da essi ricevuto”, precisando di “andar via da solo” senza iniziative in blocco con altri (eventuali) ribelli, della prima o dell’ultima ora.

Resta da vedere se il gesto di dissenso del quarantenne deputato monzese rimarrà isolato o se invece la maggioranza subirà, magari già a partire dai prossimi giorni, ulteriori perdite a Montecitorio e Palazzo Madama.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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