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Polemica Zaia-Anas per i pannelli con gli sms

Pieno scontro tra l'Anas e la Regione Veneto dopo che, il 22 dicembre scorso, il gestore della rete autostradale ha richiesto alle società concessionarie Autovie Venete e Cav di rimuovere dai pannelli a messaggi variabili gli inviti alla donazione via sms in favore degli alluvionati della regione.

Ed ecco scattare la furia. Per il governatore Luca Zaia si è trattata di una 'decisione di una gravità unica', arrivando addirittura a chiedere l'intervento del presidente della Repubblica Napolitano e del premier Berlusconi.

Adesso l'Anas precisa: il provvedimento rientra 'nell'obbligatorietà del rispetto di norme di legge, la cui finalità è quella di garantire la sicurezza sulle strade'. La società, inoltre, si è detta 'spiacente di aver dovuto applicare una norma prevista dall’articolo 170 comma 2 del regolamento di attuazione del Nuovo codice della strada, che specifica la funzione e l'uso che deve essere dato ai pannelli a messaggio variabile'.

Ma Zaia proprio non ci sta e parla di guerra contro il Veneto. 'È allucinante dire che cittadini sfortunati non possono più essere aiutati da messaggi innocui che certo non distraggono dalla guida e non mettono a repentaglio la sicurezza stradale'. Insomma, 'il Veneto che è terra d'avanguardia nel cammino verso federalismo e autonomia, non vuole e non può accettare di farsi dire da Roma che cosa possa essere scritto in un cartello autostradale. Se è quello dell'Anas il biglietto da visita dell’Italia capisco perché nel nostro Paese non si infligge più l’ergastolo. O forse condanneranno a tale pena chi chiede sostegno attraverso cartelli autostradali'.

(foto © LaPresse)

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