Excite

Polemiche nel Pdl, Berlusconi bacchetta i suoi: "Troppe dichiarazioni alla stampa"

  • Getty Images

Silenzio stampa. Di nuovo. E' questo in sostanza l'invito-ordine rivolto da Silvio Berlusconi ai suoi, con il dichiarato intento di ricompattare il Pdl (o Forza Italia che verrà). Come a fine agosto, quando la guerra fratricida tra falchi e colombe è entrata nel vivo e il Cavaliere, da leader, ha imposto il divieto di rilasciare dichiarazioni.

Silvio Berlusconi, servizi sociali dove? Tutte le ipotesi, con l'eventualità amnistia e grazia

Allora Berlusconi ha usato il pugno di ferro in un guanto di velluto - come si suol dire - e ha motivato il diktat scaricando in sostanza la colpa sui media, accusati di strumentalizzare e manipolare "il dibattito all'interno del Popolo della Libertà", "chiaro segnale di democrazia", mentre questa volta ha bacchettato i suoi senza fare complimenti e non indulgendo ad alcuna giustificazione e/o responsabilità esterna.

Berlusconi decaduto in Giunta: "Decisione indegna, democrazia uccisa". Pdl: "Letta non rischia"

"Sulle agenzie di stampa leggo troppe dichiarazioni di troppi esponenti del Pdl. E invito tutti a non proseguire in questa direzione del tutto improduttiva", ha dichiarato dunque il Cavaliere, facendo riferimento agli scontri tra le varie correnti del partito e al fatto che praticamente chiunque ha dato alla stampa la sua 'ricetta' per tenere insieme il Popolo della Libertà. Un atteggiamento che evidentemente Berlusconi ha deciso di non poter più tollerare. "Le diverse opinioni si debbono confrontare non sulle agenzie di stampa e sui giornali ma attraverso una serena dialettica all'interno dei luoghi delegati del nostro movimento", ha quindi concluso, invitando in sostanza i suoi a lavare i panni sporchi in casa.

E il richiamo del leader ha trovato immediatamente d'accordo Angelino Alfano, che dopo l'incontro chiarificatore di ieri è più in sintonia che mai con il Cavaliere: "Sono pienamente d'accordo con il Presidente Silvio Berlusconi. Stop alla alluvione di agenzie per addetti ai lavori. Cambiare luoghi e toni della dialettica del nostro movimento".

Insomma, che il Pdl sia diviso e sull'orlo dell'implosione o piuttosto impegnato in un costruttivo ancorché infuocato confronto interno, l'ordine di Berlusconi è chiaro: i problemi del partito non devono uscire dal partito. Una lezione che il Cavaliere evidentemente ha appreso guardando i suoi 'nemici' di sempre del Pd, che diversamente da lui, invece, sembrano non imparare mai...

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017