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Antonio Piazza (Pdl) buca le gomme all'auto di un disabile: costretto a dimettersi

  • Corriere.it

In tempi di continui scandali politici e giudiziari, i comportamenti e le abitudini delle classi dirigenti finiscono sotto la lente d'ingrandimento, come è giusto che sia. Così può succedere che la malcelata arroganza di un politico diventi causa delle sue immediate dimissioni. Accade ancora raramente, si dirà. Eppure lo stesso Pdl travolto dalle note vicende giudiziarie e in piena crisi d'identità, non ha esitato a mostrarsi intransigente di fronte alla scorrettezza (per usare un eufemismo) di uno dei suoi esponenti.

Le scuse di Antonio Piazza: guarda il video

L'episodio si è verificato a Lecco, dove il presidente dell'Aler (Azienda lombarda per l'edilizia residenziale) è stato invitato, o sarebbe meglio dire costretto, a liberare la poltrona e ad uscire dal partito per l'incresciosa bravata di cui si è reso protagonista. Antonio Piazza aveva parcheggiato la sua Jaguar in un posto riservato ai portatori di handicap ed è stato costretto a spostare la costosissima auto quando il disabile che attendeva di parcheggiare ha chiamato i vigili urbani. Fin qui gli si potrebbe rimproverare una mancanza di rispetto delle regole e del doveroso senso civico, ma la vicenda non si è conclusa in questo modo.

Piazza, infatti, ha pensato bene di dare una lezione al disabile che aveva segnalato la sua infrazione ai vigili: così, una volta che gli agenti si sono allontanati, si è vendicato bucando le gomme dell'auto del portatore di disabilità. Ad inchiodarlo alle sue responsabilità, ci sono le immagini riprese dalle telecamere della zona, da cui risulta chiaramente il suo atto vandalico.

Dal Pdl è arrivata immediatamente la richiesta di dimissioni, che Piazza non ha accolto certamente con favore, lasciando la carica tra mille polemiche: "Le mie dimissioni non sono assolutamente giuste. Non le ho certo date volontariamente. Il mio comportamento è sempre stato improntato nella massima correttezza nel ruolo che ho svolto fino ad oggi nell'azienda lombarda per l'edilizia residenziale. Spero che l'assessore lombardo nelle prossime ore le respinga".

Solo successivamente sono arrivate le scuse per il suo comportamento e l'ammissione di aver sbagliato, in un discorso con cui Piazza ha cercato di riabilitare la sua immagine pubblica inevitabilmente condizionata dai fatti: "Chiedo scusa a tutti per quello che ho fatto. Venerdì ero a pranzo con 36 disabili. Dal punto di vista dell'azienda lombarda mi sono sempre comportato bene e non è nella mia indole offendere queste persone". Sembrerebbe che l'ex dirigente abbia cambiato idea anche sulle dimissioni chieste a gran voce dalla direzione del partito. "Sono giustissime. Infatti le ho date, devo fare atto di penitenza, poi con il tempo, se c'è la passione e la possibilità di ripartire". Una marcia indietro che non risparmia delle stoccate a colleghi di partito che hanno commesso errori ben peggiori: "C'è gente che ha fatto cose peggio di me ed è ancora lì. Io non sono così. Ognuno nelle proprie scelte è responsabile, io per quello che ho fatto ritengo che sia giusto dimettermi dalle cariche pubbliche che ho ricoperto. Cercherò di tornare umile, di ripartire. Gli sbagli fanno crescere".

La questione è stata affidata al coordinatore del Pdl in Lombardia: "È una vicenda triste che ci ha colto di sorpresa - ha dichiarato il senatore Mario Mantovani - Abbiamo chiesto a Piazza le dimissioni dall’Aler e dal partito e segnaleremo il caso ai probiviri. È finito il tempo dove tutto era consentito. Si ricomincia anche da queste cose: si tratta di un gesto inconsulto da condannare sul piano umano, morale e politico".

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