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Presidenziali Usa: Clint Eastwood vota Romney

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Il candidato repubblicano alle prossime presidenziali americane Mitt Romney ha incassato un appoggio di grande prestigio: il pluripremiato attore e regista Clint Eastwood ha sciolto le riserve sulla sua scelta elettorale, smentendo definitivamente una simpatia per Obama che gli erano state attribuite dopo la partecipazione ad uno spot televisivo per Chrysler. "Voterò per Mitt Romney. Il paese ha bisogno di una spinta in qualche direzione" ha dichiarato Eastwood intervenendo ad un evento della campagna elettorale dell'avversario di Obama alla presidenza Usa.

Clint Eastwood vota Romney: guarda le foto

Un endorsement in piena regola che, come si conviene ad una grande star, è avvenuto su un palco di fronte ad un pubblico. L'ottantaduenne premio Oscar ha partecipato infatti all'evento di Sun Valley in Idaho, una delle tappe della campagna di Romney, dove il candidato repubblicano ha raccolto fondi per una somma record nel storia d'America, ben 2 milioni di dollari. Introdotto sul palco dallo stesso Romney, di fronte alle centinaia di invitati all'evento, Eastwood ha garantito il suo appoggio all'ex governatore del Massachusset, intrattenendo il pubblico con una serie di aneddoti.

Repubblicano da sempre, ma talvolta vicino anche a candidati democratici, Eastwood stavolta non ha dubbi: Romney è il candidato giusto e il regista ne è convinto già da anni. Quando nel 2002 stava girando Mystic River, ha ricordato Eastwood, i poster elettorali di Romney campeggiavano per le strade del Massachussetts per la campagna elettorale: "Mi sono detto: oddio, questo è troppo bello per fare il governatore - ha dichiarato Eastwood - ha proprio l'aria di uno che potrebbe fare il presidente". "Ho svoltato la giornata" è stato il commento entusiasta di Romney all'appoggio incassato dal premio Oscar.

Già sindaco indipendente di Carmel, in California, alla fine degli anni '80, Eastwood non è nuovo a dichiarazioni pubbliche in favore di politici della destra americana: appoggiò la candidatura di Arnold Schwarzenegger a governatore della California e sostenne la campagna di John Mc Cain alla presidenza nel 2008. D'altronde negli Usa l'endorsement politico da parte dei divi dello spettacolo è quasi un rituale che si ripete ad ogni immportante appuntamento elettorale: come dimenticare quando Barbara Streisand organizzò una raccolta fondi milionaria in favore di Bill Clinton, o le dichiarazioni pubbliche di Bruce Willis a sostegno dei candidati repubblicani. Per non parlare di Barack Obama, ora presidente uscente, che in occasione delle presidenziali del 2008 vide quasi tutta la Hollywood che conta (da Spreengsteen a De Niro, da Di Caprio a Spielberg, da Ophra a Beyoncè) schierarsi dalla sua parte e finanziare con cospicui assegni la sua campagna. Tutti (o quasi) pronti a sostenerlo di nuovo.

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