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Prima Scala 2014, scontri a Milano tra manifestanti e polizia. Franceschini: "Un danno per l'Italia"

Alta tensione alla prima della Scala 2014 a Milano, dove è andata in scena la protesta sociale contro le politiche del governo di Matteo Renzi (comunque assente all'evento, così come il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano) e soprattutto contro quella guerra a occupazioni e movimenti per la casa che si sta attuando a suon di sgomberi nel capoluogo meneghino e in tutto il territorio nazionale.

Teatro alla Scala, scontri prima dello spettacolo

Una cinquantina di manifestanti sono allora scesi in corteo nelle strade attigue allo storico teatro milanese, trovando però un ingente muro di poliziotti a difesa della zona "rossa". Il contatto tra i due schieramenti è avvenuto all’angolo tra via Santa Margherita e piazza della Scala: qui le forze dell'ordine hanno risposto al lancio di oggetti avanzando verso il corteo, facendo blocco e poi respingendolo con una carica e diverse manganellate. Le tensioni, durate circa un paio d'ore, si sono concluse con il ferimento lieve di 4 persone, due manifestanti e due carabinieri.

E a commentare il caos scoppiato nel giorno in cui il Fidelio ha aperto la stagione del teatro della Scala è stato anche, come si vede, il ministro dei Beni e delle Attività culturali, Dario Franceschini: "Le immagini degli scontri faranno il giro del mondo e copriranno Fidelio e Scala alla vigilia di #Expo2015: un danno economico per l'Italia."

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