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Primarie centrosinistra 2012: urne aperte, code ai seggi

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Il giorno delle primarie Pd è arrivato: fino alle 20 di oggi, dunque, l'elettorato di centrosinistra avrà l'opportunità di indicare quale candidato vuole che lo rappresenti alle prossime elezioni politiche del 2013. I seggi in Italia sono 9.239, distribuiti in 7.949 comuni, mentre all'estero ce ne sono 135 in 19 Paesi, per permettere ai 6 mila votanti 'fuori sede' di partecipare ed esprimere la propria preferenza sul futuro candidato premier.

Lo spot di Pif di Mtv per le primarie

Lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi e forse già in tarda serata sarà possibile conoscere il nome di chi correrà per il centrosinistra per rivestire la carica di Presidente del Consiglio tra Pierluigi Bersani, Matteo Renzi, Nichi Vendola, Laura Puppato e Bruno Tabacci. Già partiti ovviamente i sondaggi, con uno che indica il segretario del Pd come candidato vicente al primo turno con il 50% delle preferenze e dunque senza bisogno di andare al ballottaggio.

Primarie Pd 2012: come si vota

Come sempre, però, si tratta di proiezioni e 'umori' e dunque, in realtà, nulla è certo, come sottolinea anche Matteo Renzi: "Ce la giochiamo". E in effetti, considerando il 'punteggio' attribuito ai candidati su Twitter, la partita tra lui, Bersani e Vendola è aperta: il sindaco di Firenze infatti incassa il 32.5% di preferenze, contro il 43% di Bersani e il 20% di Vendola. Nell'ultimo comizio prima del voto, ieri Renzi si è mostrato molto sicuro, dicendo: "A un giorno dalle primarie credo nella mia vittoria molto più di quando siamo partiti da Verona. La partita è aperta e se noi riusciamo non a convincere gli indecisi, ma semplicemente a portare a votare tutti quelli che dicono io tra i cinque voterei Renzi, noi queste primarie le vinciamo". Il primo cittadino di Firenze ha quindi espresso soddisfazione per la grande partecipazione popolare alle primarie del Pd: "Per adesso si sono prenotati al voto 1.5 milioni di persone. Fantastico, mi pare un dato fantastico".

Anche il suo avversario Pierluigi Bersani ha ribadito il successo dell'iniziativa del centrosinistra: "Ci abbiamo messo coraggio a fare le primarie ma ci abbiamo preso", dimostrando la propria fiducia in un risultato positivo entrando subito in campagna elettorale: "Un'alleanza con l'Idv? Sì con molti se", ha detto il leader del Pd, chiarendo che una sinergia con il partito di Di Pietro è possibile solo a fronte di "gesti politici significativi" di quest'ultimo in merito alle posizioni "che ha preso l'Idv su quasi tutti i temi che abbiamo affrontato quest'anno", da quelle "sul Presidente della Repubblica fino al Pd", perché "adesso non si può più scherzare. Se il centrosinistra vuole prendersi responsabilità di governo non ci devono essere dubbi né incertezze".

Defilati gli altri candidati, anche se Nichi Vendola può essere l'outsider di queste primarie. La forza del leader di Sel sui social è infatti grandissima e non facilmente rilevabile con i sondaggi tradizionali. E proprio Vendola ieri è stato protagonista di un battibecco con un altro candidato alle primarie, Bruno Tabacci, su uno sbilanciamento del centrosinistra a sinistra, con il sindaco di Milano che ha dichiarato la sua preferenza per il leader di Sel: "A Tabacci dico che Pisapia dichiara di votare per me perché ho dimostrato che si può governare bene nel cambiamento. E che si può fare ancora giustizia sociale", ha risposto il governatore della Puglia.

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