Excite

Primarie Movimento 5 Stelle: al via le 'parlamentarie' dei grillini

  • Getty Images

Concluse le primarie del Pd, sono partite ieri le 'parlamentarie' del Movimento 5 Stelle. Il distinguo è d'obbligo, dal momento che come spiega Grillo sul suo blog "non ci saranno 'nominati' in Parlamento, ma cittadini che possono entrare come portavoce nella macchina dello Stato per renderla trasparente e democratica". E infatti, i candidati del M5S sono un gruppo eterogeno di "operai, casalinghe, professionisti, disoccupati, piccoli imprenditori, precari, impiegati statali, studenti", che il comico ligure descrive come "la vera anima del paese".

Primarie M5S: i video di presentazione dei partecipanti alle 'parlamentarie'

1.400 aspiranti parlamentari, dunque, si sottoporranno al giudizio degli iscritti al M5S da lunedì 3 a giovedì 6 dicembre, dalle 10 alle 17 di ogni giorno (con estensione alle 21 e alle 20 martedì e giovedì), per realizzare quella che Grillo spiega essere "la prima volta al mondo che un movimento, sulla carta il secondo italiano, sceglie i suoi parlamentari on line senza alcun filtro".

Peccato però, come prontamente rilevato dalla rete, che le parlamentarie grilline un difetto ce l'abbiano pure loro, e non da poco: "Parlano tanto di democrazia dal basso e sulla partecipazione dei cittadini e poi fanno 'parlamentarie' online e a porte chiuse", è una delle osservazioni che ricorrono con maggiore frequenza. Già perché se è vero che a differenza delle primarie del Pd per votare non è richiesto alcun obolo e tutta la procedura è online, è altrettanto vero che per partecipare bisogna essere iscritti "al M5S al 30/9/2012" e aver inviato i propri "documenti di identità digitalizzati".

Movimento 5 Stelle casting: aspiranti consiglieri alla prova

Dunque più che di primarie (o parlamentarie che dir si voglia) in senso stretto, sarebbe più corretto forse parlare di congresso di partito per individuare i propri eventuali rappresentanti in Parlamento. Insomma, una differenza non da poco: i grillini che siederanno in Aula, infatti, non saranno espressione di un elettorato vasto ed eterogeneo, ma del pensiero del Movimento. Almeno in prima battuta.

Che poi si tratti di persone che arrivano effettivamente dal basso, di cittadini ("non onorevoli! Incensurati, non condannati!") che "si sono in precedenza presentati alle elezioni comunali o regionali per il M5S, non hanno precedenti penali, non sono in carica come sindaci o consiglieri, non hanno fatto due mandati", pronti a rinunciare "a gran parte dello stipendio e alla buonuscita per il reinserimento nella società (!?), che pubblicheranno on line tutte le spese che sosterranno" è senza dubbio titolo di merito e rappresenta a tutti gli effetti una novità (...) nel panorama nazionale, ma resta pur sempre il 'vizio di forma' della scelta 'elitaria', riservata ai membri del Movimento.

In ogni caso la macchina elettorale è partita e pure con un severo monito da parte del leader del M5S: "I votanti possono attribuire tre preferenze ai candidati della loro circoscrizione. Il voto è individuale e bisogna evitare che sia pilotato da fantomatiche assemblee o comitati, entrambi esclusi categoricamente dal Non Statuto", ha voluto infatti specificare Grillo, concludendo: "Chi cercherà di pilotare il voto sarà diffidato e escluso dalle votazioni, sia che si tratti di candidato che di votante". E dunque, come ha chiosato lo stesso comico, "ci vediamo in Parlamento. Sarà un piacere".

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017