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Primarie PD Genova: vince Marco Doria (SEL)

  • pdgenova.it

Domenica 12 febbraio 2012, oltre 25.000 cittadini si sono recati alle urne per votare le primarie del PD. In ballo la scelta del candidato sindaco a Genova. Tre i candidati: il sindaco Democratico in carica Marta Vincenzi, la senatrice PD Roberta Pinotti e il comunistissimo Marco Doria (sostenuto da Sinistra, Ecologia e Libertà).

Il banner "Stop violence against women" (in foto), che campeggia sul sito del PD genovese, calza a pennello con il verdetto delle urne. La vittoria è infatti andata al discendente dell'antica famiglia Doria, "disederedato dalla famiglia quando si iscrisse al Partito Comunista Italiano" (fonte Wikipedia). Il candidato di SEL ha battuto le due prime donne del PD aggiudicandosi 11499 voti e il 46% del consenso. Marta Vincenzi si è fermata a 6885 voti (27,5%) e Roberta Pinotti a 5902 voti (23,6%). Una sorta di "rivoluzione russa".

Eppure la vittoria di Doria altro non appare che un fenomeno radical chic, frutto del voto della Genova borghese più che della classe operaia, rimasta a casa il giorno delle primarie. Tre le reazioni forti a seguito dei risultati elettorali:

PAOLO VILLAGGIO (intervistato dal Fatto Quotidiano):
"La cultura politica di questa città è sempre stata molto più matura di quella del resto del Paese. Non è un voto di protesta ma ci mette in guardia da quel tipo di politica truffaldina da noi subita". [...] "Forse è stato votato perchè nobile. E poi, appunto, rappresenta un sicuro rinnovamento" [...] "Genova, anche se ha voglia di cambiamento non vota per l'uomo qualunque". Quanto al Pd "si ha la sensazione che ormai il Partito Democratico sia entrato a far parte a tutti gli effetti della politica italiana. E sicuramente siamo di fronte a una sua perdita di potere, perchè anche il Pd dovrebbe essere in grado di rinnovare".

PIERLUIGI BERSANI (su YouDem):
"È chiaro che ci sono ammaccature e tensioni, si esce da una gara dove, siccome c'erano più candidati Pd bisogna accettare risultati non conformi alle aspettative. Ora dobbiamo discutere e ricomporre le forze, trovare il programma e lavorare per vincere con Doria"

MARTA VINCENZI:
"Il presidente degli Stati Uniti dopo quattro anni non fa le primarie. Pensi un po’ se a Obama adesso gli avessero fatto fare le primarie contro la Clinton? Come ne sarebbe uscito? Io ci ho sempre pensato a Obama in questi anni" [...] "Io sono assolutamente d'accordo con lo strumento delle primarie ma, francamente, poichè i sindaci stanno per legge al massimo due mandati, o li si costringe a fare azioni di breve periodo, e sarebbe terribile,o gli si dà la possibilità di fare due mandati. Vi sembra corretto che una persona eletta con 220mila voti venga stoppata ora per meno di 11mila voti?". (Interessante l'approfondimento di Francesco Costa).

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