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Primarie Pd: Renzi scende in "camper". Parodia spopola su Twitter

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Il momento di Matteo Renzi è arrivato: annunciata da mesi, la sua candidatura alle primarie organizzate dal Pd per scegliere il prossimo candidato premier del centrosinistra è stata ufficializzata ieri a Verona, dal palco del Teatro La Gran Guardia. Un discorso tutto improntato al cambiamento e alla necessità di rinnovare la classe politica dirigente, che è poi il suo cavallo di battaglia da sempre. Arrivato a bordo del suo camper, accompagnato sul palco e dalla platea da quello slogan che tanto ha fatto discutere perchè identico a quello di Franceschini del 2009, Matteo Renzi ha invitato tutti a mettere in soffitta l'ipotesi di un Monti bis e a sostenere la sua candidatura per lanciare una nuova idea di futuro.

Matteo Renzi e le parodie del web: guarda le foto

Non sono mancati i riferimenti diretti al principale favorito della competizione, il segretario del Pd Pierluigi Bersani: dopo settimane di botta e risposta al vetriolo sulla questione della "rottamazione", ora i due si ritrovano ufficialmente a sfidarsi di fronte all'elettorato di centrosinistra. "Mi dicono di ringraziare Bersani per la primarie – ha deichiarato Renzi dal palco di Verona – e io dico grazie a Bersani per tanti motivi (...) Ma le primarie non sono una concessione, sono elemento costitutivo del Pd: chi negasse le primarie negherebbe il Pd". Scaricato Vendola perchè non si può governare con la "sinistra radicale", a colpire maggiormente la platea e i cronisti è l'appello di Renzi ai "delusi da Berlusconi e dal centrodestra", che vorrebbe accogliere tra le fila dei suoi sostenitori, mentre sulla questione dello slogan "Adesso!" che sembrerebbe copiato, ammette candidamente: "Non ce lo ricordavamo".

Renzi copia lo slogan "Adesso" da Dario Franceschini

Inutile dire che sulla rete si è scatenata subito l'ironia di fan e detrattori di Renzi. In trending topic su Twitter per l'intera giornata, decine di commenti con l'hashtag #Renzi hanno supportato, criticato e preso in giro il sindaco di Firenze e la sua candidatura. A partire da quell'ammiccamento agli elettori berlusconiani che ha riempito i titoli dei giornali: "Finalmente a sinistra c'è un leader in cui tutta la destra può riconoscersi", si legge su Twitter, o magari l'invito a passare dall'altra sponda come in "Chi vota Berlusconi venga da me? Renzi, faccia una bella cosa: da Berlusconi vada direttamente lei. Adesso!". Fino ad altri apprezzamenti poco felici come "Il sonno della nazione genera Renzi" oppure "Voglio che Renzi scenda davvero in campo. Minato".

La campagna di Matteo Renzi in camper

E se a favore del sindaco di Firenze c'è sicuramente qualche deluso dalla vecchia politica ("Il discorso di Renzi è il discorso che avrei voluto sentire da Bersani. L'illusione del futuro. Almeno quella"), a provocare l'ilarita del web c'è anche il famoso camper con annesso il logo della sua campagna. Parcheggiato per pochi minuti in doppia fila, ecco che subito è diventato oggetto di battute: "Matteo, sposta il camper, adesso!". Infine, la satira sul nuovo che avanza, sulla faccia giovane, talmente giovane di Renzi, da innescare gli sfottò con decine di vignette e fotomontaggi, come quello che su Twitter lo vede nei panni di Ken, il celebre bambolotto della Mattel compagno storico di Barbie, o su Facebook come testimonial pubblicitario della Kinder. E pensare che la campagna per le primarie è appena iniziata.

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