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Primarie Pd Roma, Rom in coda ai seggi ed esplode la polemica: "Voti comprati"

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In attesa di conoscere il nome del candidato sindaco del Pd per la poltrona di sindaco di Roma, la giornata di votazioni si è conclusa con una violenta polemica, con il membro della direzione regionale del Pd Lazio, Cristiana Alicata, che dal suo profilo Facebook ha lanciato l'allarme brogli, segnalando lunghe file di nomadi ai seggi.

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"Le solite incredibili file di Rom che quando ci sono le primarie si scoprono appassionatissimi di politica. #primarieRoma", ha scritto Alicata e subito si è scatenata la polemica, sia per le accuse di compravendita di voti, sia per il razzismo di cui è stata tacciata la militante del Pd. Che però ha replicato: "Scambiare per razzismo il denunciare strani movimenti in alcuni seggi delle primarie oltre tutto noti a tutti, è ipocrita. La democrazia viene umiliata e offesa dal voto di scambio e la colpa è di chi lo denuncia, non di chi lo fa".

Tant'è, le parole di Alicata hanno dato il via a un vero e proprio "putiferio", come lei stessa l'ha definito parlando con Il Corriere della Sera. Su Twitter, infatti, Rom è diventato immediatamente topic trend, con la destra che ha preso la palla al balzo, approffitandone per mettere alla berlina gli avversari. "Vogliono eleggere il sindaco di Rom", ha scritto Francesco Storace e il consigliere regionale del Lazio, Fabrizio Santori, gli ha risposto: "Già hanno eletto il presidente della Camera dei Clandestini #Boldrini".

Uno scambio che non è passato inosservato e ha acceso il dibattito, con il giornalista politico Enrico Barbieri che alla sua richiesta di farla finita e portare rispetto al popolo Rom si è sentito replicare: "Non tentare di giustificare le tue diffamazioni noi stiamo solo riportando pesanti accuse dirigente PD Lazio".

Ma le accuse non si sono fermate alla rete. Il senatore del Pdl fedelissimo di Gianni Alemanno Andrea Augello infatti ha detto che "non c'è bisogno di insinuare una compravendita dei voti dei Rom per spiegare la loro massiccia presenza ai seggi per le primarie del Pd", ma che basta pensare a tutte quelle "associazioni e cooperative che hanno visto come fumo negli occhi" l'attività del sindaco per chiudere "vergogne nazionali come i campi di Tor dè Cenci e Casilino 900": "Stanno mobilitando i campi nomadi per far pesare i loro voti sul vincitore", è stata la conclusione del senatore.

Un affondo al quale ha risposto in serata il Pd affermando che "la coalizione Roma Bene Comune fa votare gli immigrati, regolarmente residenti, perché li considera cittadini di Roma" e concludendo: "Storace e Augello tentano di denigrarci utilizzando la loro cultura parafascista contro il voto degli immigrati, in particolare dei Rom".

Comunque sia, restano certe le denunce di irregolarità arrivate da più parti, come per esempio quella di Gemma Azuni, in corsa, che parla "di materiale elettorale di altri candidati all'interno di alcuni seggi" e promette verifiche: "Vedremo se ci sono i presupposti per fare ricorso".

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