Excite

Primarie: Renzi alla conquista del Pd in camper

  • Infophoto

Fairplay, nessuna 'campagna acquisti' e due camper gemelli di nome Therry con i quali andare su e giù per l'Italia in cerca di consensi: ecco la strategia di Matteo Renzi per le primarie. Il sindaco di Firenze ha annunciato ieri in conferenza stampa che la sua corsa a candidato premier del centrosinistra inizierà il 13 settembre, chiarendo subito di non aver intenzione di attaccare Bersani, anzi: per il segretario del Pd spende solo parole di elogio.

Italialand: Maurizio Crozza fa la satira di Renzi, il video

Così, la partecipazione alla Festa dell'Unità di Bologna, prevista per il 14 settembre, da provocazione diventa routine e un modo lecito per provare a mettere qualche bandierina nel feudo del leader del Partito Democratico. Del resto, nonostante la maggior parte dell'Emilia-Romagna politica sia dichiaratamente con Bersani, non mancano i simpatizzanti del primo cittadino fiorentino, come i sindaci di Cesenatico, Faenza, Forlì e, soprattutto, Reggio Emilia, dove a sedere sullo scranno più alto del consiglio comunale c'è Graziano Delrio, anche presidente nazionale dell'Anci, ovvero l'Associaizone Nazionale Comuni Italiani.

La strategia, però, è 'mantenere rapporti distesi' nel partito, e così Delrio, come anche il presidente dell'Assemblea legislativa regionale, Matteo Richetti, addetto alle relazioni politiche nello staff elettorale di Renzi, per il momento hanno scelto di restare defilati. A completare la squadra del sindaco ci sono anche Giorgio Gori e l'ex primo cittadino di Piacenza, Roberto Reggi.

Da un punto di vista operativo, invece, Renzi parte da VeDrò, la manifestazione organizzata a Drò da Enrico Letta, bersaniano di ferro, per sondare gli umori degli avversari. Scelta che il vicesegretario del Pd ha commentato dicendo che il sindaco di Firenze "viene a VeDrò ogni anno" e dunque non porta con sè alcun tipo di imbarazzo o polemica, neanche se al centro del programma di Renzi c'è l'agenda Monti, esattamente come per Bersani.

Ma se 'in famiglia' c'è grande concordia (almeno apparentemente), i problemi per il primo cittadino di Firenze arrivano dall'esterno. Dopo l'annuncio da parte sua di voler percorrere l'Italia in camper, Beppe Grillo ha attaccato Renzi dal proprio blog chiedendo: "Chi amministrerà Firenze mentre il primo cittadino sarà impegnato a promuovere il suo programma elettorale in giro per la Nazione? Firenze adesso avrà un sindaco a distanza? Il sindaco che manderà un bacione a Firenze". Una polemica che Renzi ha liquidato dicendo: "Non sarò un sindaco part time o a mezzo servizio. Questa è un'amministrazione che fa le cose. I fiorentini sono orgogliosi che il sindaco della loro città abbia questa possibilità".

Da ultimo, in attesa di mettersi on the road, arriva la conferma che nello staff del primo cittadino toscano ci sarà il giuslavorista Pietro Ichino, senatore del Pd - "Collaborerò con Renzi, c'è una convergenza piena su temi cruciali. Bersani non mi ha cercato" - mentre iniziano anche le prime indiscrezioni, con gli addetti ai lavori che parlano, in caso di vittoria, di un vicepremier donna. Ma sull'identità del probabile braccio destro di Renzi il riserbo è assoluto.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016