Excite

Mediatrade, Silvio Berlusconi di nuovo in Tribunale

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è tornato in aula a Milano per il processo Mediatrade che lo vede imputato di frode fiscale e appropriazione indebita. Il premier è tornato al Palazzo di Giustizia di Milano. Del resto aveva assicurato di essere presente in aula a ogni udienza. Ai sostenitori che lo hanno accolto fuori dal Palazzo di Giustizia il premier ha detto: 'E' andato tutto bene'.

Il 28 marzo Berlusconi arriva in aula per il processo Mediatrade, il video

Silvio Berlusconi su predellino dopo il processo Mediatrade, il video

I sostenitori del premier fuori dal Tribunale lo scorso aprile, il video

L'ultima udienza si era svolta lo scorso aprile e i pm di Milano Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro avevano chiesto il rinvio a giudizio per il Cavaliere, ma anche per il figlio Piersilvio e per il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri (leggi la notizia). Ora Berlusconi è tornato in aula nonostante i grandi accadimenti internazionali e nazionali. E se all'interno del Tribunale il premier si è mostrato imputato modello, fuori ha sferrato nuovi attacchi alla magistratura.

'Certamente c'è qualche cosa che non va nella direzione giusta in una democrazia il cui responsabile di governo passa ore in tribunale mentre ci sono tutti questi accadimenti internazionali importanti che richiederebbero la mia presenza nel Paese', ha affermato il presidente del Consiglio. E poi ha aggiunto: 'La Procura di Milano per 24 volte mi ha portato a processo con delle accuse infondate in nome di un progetto eversivo messo in atto da un pugno di magistrati per eliminare dalla vita politica chi nella vita politica c'è perché il popolo lo ha scelto attraverso elezioni democratiche'.

Il processo Mediatrade vede il pm Fabio De Pasquale convinto del fatto che, durante le operazioni di compravendita dei diritti cinematografici e televisivi, Mediaset si sia servita di una serie di scatole cinesi e società schermo per 'gonfiare' il prezzo finale e creare fondi neri all'estero. Ma in aula Berlusconi ha rilasciato brevi dichiarazioni per assicurare il gup Maria Vicidomini che la presenza di intermediari è del tutto normale quando si acquistano grandi pacchetti di diritti televisivi, così come sono del tutto normali in questo genere di compravendita margini di guadagno piuttosto elevati. Il Cavaliere ha affermato: 'Dichiaro che gli intermediari svolgevano un importante ruolo commerciale e cioè quello di farsi carico di tutta quella attività di distribuzione di diritti televisivi sul mercato italiano, francese e altri che le majors non erano attrezzate per svolgere direttamente'.

 (foto © LaPresse)

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016