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Processo Ruby: accolto legittimo impedimento per Silvio Berlusconi

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I giudici della quarta sezione penale del tribunale di Milano hanno accolto la richiesta dei legali di Silvio Berlusconi di rinviare l'udienza del processo Ruby prevista oggi a causa del legittimo impedimento dell'imputato, fondato su motivi di salute. I giudici hanno tenuto conto dell'esame dei medici legali, che hanno eseguito la nuova visita fiscale ordinata dal tribunale dopo quella disposta sabato nell'ambito del processo sui diritti tv Mediaset che ha dato esito negativo per l'imputato.

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L'accertamento delle condizioni di salute dell’ex presidente del Consiglio è stato effettuato da un medico dell’istituto di medicina legale di Milano e da due cardiologi nominati dal tribunale. All'uveite per cui è stato ricoverato venerdì scorso al San Raffaele di Milano si è aggiunto uno "scompenso pressorio", a causa del quale Berlusconi sarà sottoposto a controlli cardiologici. Il leader Pdl dovrebbe essere sottoposto ad una Tac coronarica, con la necessità di un ulteriore periodo di 6-7 giorni per effettuare altri accertamenti medici rispetto ai 15 giorni di ricovero già prescritti per l'infezione agli occhi. L'esito della visita fiscale conferma dunque le complicazioni cardiologiche già evidenziate in uno dei tre nuovi certificati medici depositati dai legali di Berlusconi, Longo e Ghedini.

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In base a questa certificazione, i giudici del tribunale di Milano hanno accolto la richiesta di legittimo impedimento assoluto: il Cavaliere non può lasciare l'ospedale e non si può ancora prevedere quando sarà dimesso, per questo l'udienza di oggi è stata rinviata a mercoledì 13 marzo. La requisitoria di Ilda Boccassini, che completa quella iniziata dal pm Antonio Sangermano una settimana fa, potrebbe quindi slittare al 18 marzo, mentre il 25 dovrebbe essere il giorno delle difese.

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La decisione dei giudici di accogliere l'istanza di legittimo impedimento è arrivata alla fine di una giornata convulsa che ha visto i principali esponenti del Pdl sfilare in tribumale in segno di protesta contro i magistrati di Milano e in difesa di Silvio Berlusconi. Una manifestazione che lo stesso Cavaliere aveva chiesto di ritirare e che invece i suoi fedelissimi hanno ritennuto necessaria per denunciare quella che ritengono una persecuzione giudiziaria, incostituzionale e antidemocratica.

E nel bel mezzo della protesta è arrivata un altra tegola giudiziaria per Berlusconi e il Pdl: dalla Procura di Napoli è arrivata la notizia della richiesta di rito immediato per il caso corruzione dell'ex senatore De Gregorio, che avrebbe ricevuto 3 milioni di euro dal Cavaliere per passare al Pdl facendo cadere il governo Prodi.

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