Excite

Processo Ruby, Ilda Boccassini: "Berlusconi vuole arrivare a elezioni"

  • Getty Images

"Questa è una strategia per dilatare i tempi del processo per arrivare alla campagna elettorale": non ha dubbi Ilda Boccassini, il procuratore aggiunto di Milano che rappresenta la pubblica accusa nel processo Ruby a carico di Silvio Berlusconi. L'ennesimo rinvio ha scatenato la reazione del magistrato, che non ha esitato a commentare duramente il fatto che la pietra dello scandalo, Ruby Rubacuori, non si sia presentata in aula per testimoniare.

La ragazza marocchina che frequentava le serate bollenti nella villa di Arcore ancora minorenne, ha disertato l'Aula senza documentare il motivo dell’assenza: il suo legale ha perfino fatto sapere che non esiste una data certa in cui la giovane mamma, che figura nel dibattimento come parte lesa, potrà essere interrogata. L'avvocato Paola Boccardi ha spiegato al giudice di avrle tentate tutte pur di rintracciare la sua assistita, ma senza riuscirci: "Ho cercato di mettermi in contatto con la ragazza, ma il suo cellulare è staccato e anche quello del suo ragazzo, lei mi ha mandato un sms per dire che è all’estero ma non ho la documentazione di questo viaggio e non so quando tornerà". Probabile che salti dunque anche l'udienza del prossimo 17 dicembre.

Ruby Rubacuori, l'intervista a Servizio pubblico: guarda il video

Una spiegazione davvero poco plausibile che ha mandato su tutte le furie la Boccassini: è evidente, secondo il magistrato, che il leader del Pdl, imputato per concussione e prostituzione minorile in merito alle serate organizzate nelle sue residenze, vuole a tutti i costi allungare i tempi processuali fino alle prossime elezioni. Per questo il magistrato ha chiesto la "decadenza" del teste ed ha attaccato l'imputato e la sua difesa: "Io non credo a quello che ci viene prospettato in udienza, questa è una strategia per dilatare i tempi del processo e arrivare in campagna elettorale".

Legge anti-corruzione: spunta l'emendamento "salva Ruby"

D'altronde, sottolinea la Boccassini, non è la prima volta che il Cavaliere adotta escamotage per dilazionare i tempi processuali. E' lunga la sequenza di impedimenti più o meno legittimi avanzati dall'ex premier negli ultimi anni. Lo scorso 31 ottobre, ad esempio, due testimoni della difesa, gli ex ministri Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna, avevano disertato il processo per impegni parlamentari. "Conosco le strategie della difesa dell’imputato Berlusconi da tempo" ha chiosato la Boccassini. Immediata la reazione del legale del Cavaliere: "Questo è intollerabile - ha dichiarato Ghedini - questa è una aggressione alla difesa".

Eppure la stessa Karima El Marough, poco più di un mese fa, aveva dichiarato di non vedere l'ora di essere ascoltata dai magistrati per dire la sua verità: ai microfoni di Servizio pubblico di Michele Santoro, la presunta "nipote di Mubarak" aveva confermato di essersi presentata come maggiorenne a Silvio Berlusconi e di aver ricevuto da lui numerosi regali in denaro, ma senza intrattenere rapporti intimi. La stessa versione confermata da Berlusconi lo scorso 19 ottobre, l'ultima volta che si è presentato in Aula, quando ha perfino stretto la mano a quella che ha sempre considerato una "toga rossa". Oggi, con la ricandidatura già annunciata, secondo la Boccassini l'imputato cercherà in ogni modo di usare il processo per i suoi scopi elettorali.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017