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Processo Ruby. Karima in aula: tanti "non ricordo". Scontro col giudice: "Cambi tono assolutamente"

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Per Karima El Mahroug, meglio nota come Ruby Rubacuori, al Tribunale di Milano è l'ora del controesame nel processo Ruby bis, il procedimento che vede imputati Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora per induzione e sfruttamento della prostituzione minorile in relazione al sistema delle serate di Arcore. Si tratta del secondo filone del processo principale a carico di Silvio Berlusconi, in cui l'ex premier è imputato per concussione e prostituzione minorile, che dovrebbe arrivare a sentenza entro luglio.

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Dopo essere stata ascoltata esattamente una settimana prima, la ragazza marocchina (minorenne all'epoca dei fatti, dunque parte lesa in entrambi i procedimenti di Milano) è tornata in aula davanti ai giudici della quinta sezione penale di Milano venerdì 24 maggio 2013, per rispondere alle domande dei pm Forno e Sangermano, lo stesso che nella requisitoria del primo filone del processo Ruby ha definito quello di Arcore un "collaudato sistema prostitutivo" organizzato per soddisfare Berlusconi.

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Come nella prima testimonianza, Ruby ha ribadito di non essersi mai prostituita e di non avere avuto rapporti con l'ex premier, derubricando le dichiarazioni sul "bunga bunga" messe verbale dalle altre testimoni a semplici "cavolate". Ma la giovane mamma marocchina ha anche infarcito la sua testimonianza di moltissimi "non ricordo" e "non so", giustificandosi con tono sarcastico: "La mia memoria non è uno strumento elettronico come le intercettazioni, può fallire" ha dichiarato in aula. Anche dei suoi soggiorni ad Arcore dice di non ricordare le date: ha dormito a casa di Berlusconi, quando era ancora diciassettenne, "due o tre weekend" e "mai da sola". Una risposta contraddittoria rispetto alla testimonianza di una settimana fa, quando assicurava di essere rimasta a casa di Berlusconi "una sola volta".

L'interrogatorio è iniziato subito all'insegna della tensione. In particolare, al pm Sangermano che le ha chiesto quanti soldi avesse con sè quando è stata scippata il primo maggio del 2010 in corso Buenos Aires a Milano, la giovane marocchina ha risposto senza fornire una cifra precisa: "Credo 5-6mila euro". Il pm le ha ricordato che all'epoca della denuncia la cifra indicata era 7mila euro. Ed ecco che la testimone, evidentemente innervosita, si è rivolta seccata prima a Sangermano e poi al presidente del collegio giudicante, Annamaria Gatto: "Lui che c'ha tutto scritto se lo può ricordare meglio di me". Il richiamo del giudice non si è fatto attendere: "Cambi tono assolutamente". Un diverbio simile era accaduto poco più di un mese fa durante la deposizione della showgirl Elena Morali.

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I soldi che aveva in borsa durante lo scippo, ha sostenuto Ruby, le erano stati regalati da Berlusconi dopo le feste ad Arcore: "Venivano dalle serate del presidente, dalle buste (...) li portavo in borsa, perchè vivevo con delle ragazze e non mi fidavo". E a proposito della sua coinquilina Caterina Pasquino, con cui condivideva l'appartamento di via Settala, Karima El Mahroug ha smentito di essersi vantata con lei di aver avuto rapporti sessuali con Berlusconi, bollando come false le dichiarazioni che l'ex convivente ha messo a verbale. Altra incongruenza è quella sui rapporti con Nicole Minetti: tra il cellulare di Ruby e quello dell'ex consigliere lombarda del pdl sono state intercettate 122 telefonate. Eppure, interrogata sui rapporti con l'igienista dentale, Ruby non ha fornito spiegazioni ed ha risposto con dei "non ricordo". Stessa risposta anche ad un'altra domanda del pm: "Ha dormito ad Arcore da sola, senza altre ragazze, il 9 marzo 2010?".

L'ennesimo "non so" Ruby l'ha utilizzato per rispondere alle domande sui suoi rapporti con Michelle Conceicao, la prostituta brasiliana che si precipita in Questura a Milano la notte tra il 27 e il 28 maggio 2010, quando Ruby viene fermata per un furto, e che avvisa Berlusconi del fermo telefonando sul suo cellulare privato. Perchè la Conceicao sul suo telefono aveva salvato il nome di Ruby con l'appellativo di "troia" se la ragazza non si prostituiva? "Non so, deve chiederlo alla Conceicao" ha risposto Ruby.

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