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Processo Ruby, la testimonianza di Karima: "Ad Arcore balli e travestimenti sexy"

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Al Tribunale di Milano è il giorno di Karima El Marough, la giovane marocchina al centro del processo Ruby che vede imputato l'ex premier Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile. Dopo che l'accusa e la difesa hanno rinunciato a sentirla nel procedimento principale a carico del Cavaliere, Ruby Rubacuori è stata citata come testimone nel secondo filone del processo, il cosiddetto Ruby bis, che vede imputati Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti con l'accusa di induzione e favoreggiamento della prostituzione minorile in relazione al sistema delle "cene di Arcore".

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Interrogata dal pm, Karima El Marough ha ripercorso le tappe che l'hanno portata ad Arcore durante le famigerate cene del Presidente. Ha confermato che a condurla la prima volta nelle sue residenze, il 14 febbraio 2010, fu l'allora direttore del Tg4 Emilio Fede, che l'aveva conosciuta durante un concorso di bellezza a Taormina ed era a conoscenza della sua minore età. Dunque Fede sapeva che Ruby aveva all'epoca 17 anni: come ha sostenuto nella sua requisitoria Ilda Boccassini, è impossibile che il giornalista, amico fraterno e fedelissimo del Cavaliere, avesse omesso di comunicargli un dettaglio così importante. Ed è questo uno dei punti chiave dell'accusa tanto nel processo contro Berlusconi, quanto nel filone bis a carico di Minetti, Mora e Fede.

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Arrivata a Milano con l'obiettivo di lavorare nel mondo dello spettacolo, Karima El Marough si è subito iscritta all'agenzia di Lele Mora, dichiarando di avere "19 o 20 anni" e di non avere i documenti perchè li aveva dimenticati. La prima volta che è arrivata in villa San Martino, Ruby è stata accompagnata da un autista che era passato a prenderla proprio su indicazione di Lele Mora, ma non sapeva che sarebbe arrivata a casa di Berlusconi. La stessa auto prelevò Emilio Fede a Palazzo dei Cigni a Milano 2, presso gli studi Mediaset, per poi raggiungere la villa dell'allora premier: "Sono arrivata davanti alla villa ad Arcore e quando ero fuori dalla macchina mi è stato detto che era la villa del presidente del Consiglio. Ero sorpresa, non mi sembrava vero, e lui si è presentato all'ingresso e io mi sono presentata con il nome di Ruby".

Karima ha parlato delle feste di Berlusconi come di un normale "aperitivo", con un dopocena che però riservava delle sorprese. Nella cosiddetta sala del Bunga bunga (nome tratto da una barzelletta che era stata raccontata anche a Ruby) c'era un palo da lap dance intorno al quale molte ragazze si esibivano in balletti sexy, spesso adottando travestimenti osè. Ruby ha ricordato di aver visto l'allora consigliera regionale lombarda Nicole Minetti vestita da suora, che ballava ed alzava la tonaca per mostrare le gambe, mentre la showgirl Marysthelle Polanco era solita indossare la maschera di Obama o impersonare il pm Ilda Boccassini. Altre ragazze si vestivano da infermiere o dottoresse, ma sempre in modo sexy.

Anche Ruby conferma gli spogliarelli della Minetti emersi da numerose intercettazioni e testimonianze: "Ho visto Nicole Minetti vestita da suora che a un certo punto, mentre ballava, si è tolta i vestiti ed è rimasta in biancheria intima". Le ragazze che si davano alle danze sulle note di Apicella si avvicinavano al premier ballando "con fare ammiccante". Ma ad esplicita domanda del pm sulle interazioni tra il premiere e le sue ospiti, Ruby sostiene di non aver "mai visto contatti fisici tra le ragazze e Berlusconi"

Nel primo incontro col premier, Ruby sostiene di essersi presentata come "metà egiziana e metà brasiliana. Ho detto che mia madre era una cantante famosa e che era parente del presidente dell'Egitto Mubarak. Ho detto anche di aver tagliato i contatti con la mia famiglia perché volevo diventare cattolica e che mio padre non voleva e che per questo avevo subito maltrattamenti, di cui ho mostrato i segni". Ruby ha ricordato che alcune ragazze durante il suo racconto si erano commosse.

Sia dopo la prima serata che dopo la seconda, Ruby ha ammessoo di aver ricevuto dal Cavaliere una busta contenente circa 2mila euro. Nella seconda serata in cui Ruby è stata ospite ad Arcore, è stata anche invitata a rimanere a dormire nella villa dallo stesso Berlusconi: "Era molto tardi e lui mi ha detto: se vuoi restare a dormire, resta pure. C'erano anche altre ragazze: Nicole Minetti, Barbara Faggioli, Marystelle Polanco e una Iris di cui non ricordo il cognome". In quell'occasione, ha dichiarato Ruby, ha dormito da sola e il giorno dopo ha fatto colazione con le altre ragazze e il premier Berlusconi: "Sono andata via nel pomeriggio verso le quattro o le cinque". Prima di lasciare Arcore Ruby ha ricevuto un altro "aiuto": una busta con "2mila euro sempre in banconote da 500 euro".

La diretta streaming della testimonianza di Ruby Rubacuori

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