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Prodi: "2007 anno della svolta"

Crescita, equità e giustizia. Ecco i tre obiettivi del governo Prodi.
Il presidente del Consiglio ha tenuto stamane la conferenza stampa di fine anno facendo il bilancio di un'annata difficile e molto intensa.

Per il premier, l'economia comincia a svegliarsi, dando segnali positivi. "Avverto con chiarezza segnali confortanti di un'uscita da un clima percepito come un clima di rassegnazione e di declino", ha detto Prodi. "Siamo di fronte a un malessere con radici profonde, perche' da troppo tempo siamo abituati ad arretrare continuamente nelle classifiche della politica internazionale - ha detto Prodi -. Eppure, e lo dico con la massima sincerita', avverto con chiarezza segnali confortanti di ripresa".

Svolta
L'economia è stato il tema guida di tutto il discorso di Romano Prodi. Un discorso improntato all'ottimismo anche grazie a una ripresa che già si intravede, ha spiegato il premier e per agganciare la quale il governo ha tre obiettivi: crescita, equità e giustizia. Il 2007 sarà l'anno della svolta.

Liberalizzazioni
"Abbiamo iniziato a scrostare accumuli di privilegio. Abbiamo dato e daremo una scossa al sistema produttivo. Non ci possono più essere aree al riparo dalla concorrenza", ha detto il premier Prodi. "Incentiveremo la semplificazione burocratica facendo in modo che sia possibile aprire un'azienda in un giorno".

Tasse
Prodi ha escluso che il prossimo anno aumenteranno le tasse. Diminuiranno, invece, nel loro complesso di 500 milioni di euro. Tuttavia ha ammesso che l'imposizione fiscale diminuirà se aumenterà il gettito.

Pensioni
"Il nuovo sistema previdenziale prevederà facilitazioni per creare una convenienza per restare al lavoro" mentre non contemplerà disincentivi. Il premier ha insistito sulla necessità di un accordo tra le parti sociali per arrivare a un sistema condiviso.

Fase due
Prodi ha negato che si stia passando da una fase uno a una fase due dell'azione dell'esecutivo. C'è stata e ci sarà una "assoluta continuità" tra i sette mesi passati e i prossimi anni. Dunque il termine fase due "io non lo uso".

Prestigio italiano
Prodi ha disegnato il profilo internazionale dell'Italia, ribadendo la necessità che il paese torni ad avere un ruolo trainante nell'economia europea, ma anche che sia portatore di politiche di pace nei conflitti. A partire da quello iracheno: ''Dobbiamo spingere verso il dialogo e soluzioni politiche del conflitto iracheno altrimenti questo conflitto non fara' che espandersi''. In Afghanistan, ha spiegato poi il premier, l'Italia manterrà la missione anche se quella che serve oggi è una soluzione politica.

Caso Welby e Pacs
"Sono contrario all'eutanasia e all'accanimento terapeutico", ha detto il presidente del consiglio entrando nel merito della vicenda Welby.
Sul riconoscimento delle unioni civili, invece, Prodi ha sostenuto che è "un bene se c'è una larga convergenza". Il governo intende procedere "al riconoscimento dei diritti civili alle convivenze" con i "limiti ed i confini precisi definiti nel nostro programma".

Partito democratico
"Il partito democratico lo voglio per dare stabilità e futuro al Paese". E si tratterà di "un processo naturale" che, quindi, non risulta "pericoloso per la salute del governo".

Opposizione
Il premier ha evitato di attaccare l'opposizione limitandosi a sollevare critiche nei confronti del governo Berlusconi che non ha impedito il declino economico del Paese.
Prodi ha poi ribadito il suo "no" alle grandi intese.

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