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Protesta studenti, in 10mila a manifestare senza scontri

La manifestazione degli studenti che si è svolta oggi a Roma contro la riforma Gelmini ha visto la partecipazione di circa 10mila ragazzi. Nessuno scontro e nessuno attacco alla 'zona rossa', come preannunciato. Il centro della Capitale è rimasto comunque blindato. Il corteo degli studenti universitari si è svolto verso la zona est della città, ossia viale dell'Università, viale Regina Elena, scalo San Lorenzo, Pigneto, Porta Maggiore, Casilino, via Prenestina.

Il solo blitz che ha causato disagi è stato quello alla Tangenziale Est e l'occupazione di un tratto del raccordo della A24 Roma-L'Aquila. Nel tardo pomeriggio una delegazione di studenti sarà ricevuta dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

In molti caso il passaggio dei manifestanti è stato accolto con applausi e dai megafoni del corteo si urlava: 'Ci scusiamo per il disagio'. Insomma, toni e modalità assai diverse dalla mobilitazione dello scorso 14 dicembre, durante la quale la città è stata duramente messa alla prova.

I disagi maggiori sono stati registrati intorno alle 13.15 quando il corteo è arrivato all'imbocco della Tangenziale Est su via Prenestina e gli studenti lo hanno bloccato dirigendosi in direzione del centro. Fino quasi alle 15.00 la tangenziale è rimasta chiusa in quel tratto. Gli studenti hanno poi deciso di fare ritorno a La Sapienza non appena hanno saputo della morte di un operaio tunisino deceduto nei lavori di ristrutturazione della facoltà di Scienze Politiche.

Il corteo degli studenti dei licei romani è invece partito da piazza Trilussa e si è svolto su viale di Trastevere. Ma non è stato preso di mira il Ministero della Pubblica Istruzione, gli studenti si sono diretti verso il Gianicolo. Anche in questo caso si è trattato di una manifestazione pacifica, priva di connotati violenti.

 (foto © LaPresse)

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