Excite

Protesta studenti, Maroni ordina di anticipare i violenti

Gli studenti sono ancora sul piede di guerra e sono pronti a dar vita a una nuova grande manifestazione di piazza contro la tanto discussa riforma Gelmini che è arrivata in Senato. Adi, Adu, And, Andu, Auri, Cisl università, Cnu, Conpass, Cisal Università, Flc Cgil, Rete 29 aprile, Snals docenti, Sun, Udu, Ugl università e ricerca, Uilpa-Ur e Usb pubblico impiego hanno organizzato la mobilitazione nazionale. E il Viminale non si vuol far trovare impreparato.

Con l'obiettivo di evitare i gravi disordini che si sono verificati lo scorso 14 dicembre, il Viminale ha deciso di organizzare il lavoro dei reparti di polizia, carabinieri e guardia di Finanza in modo più dinamico. Ieri sera il ministro dell'Interno Roberto Maroni, incontrando il capo della Polizia Antonio Manganelli, ha sollecitato interventi dei reparti in piazza che 'spengano ogni accenno di violenza' prima che si consumino eventuali 'devastazioni'. I cortei verranno, dunque, fiancheggiati e accompagnati fuori dalla cosiddetta zona rossa da reparti numericamente consistenti, non necessariamente visibili, ma in grado di spostarsi rapidamente su mezzi ed inseguire eventuali 'distacchi'.

Questa volta non si aspetterà di assistere ai disordini, ma si farà in modo di seguire i ragazzi impegnati a manifestare. Gli studenti, intanto, oggi hanno annunciato: 'Non chiederemo alcuna autorizzazione e non faremo nessun preavviso alla Questura per la manifestazione di domani. Domani alle 9 e 30 partiremo dalla Sapienza, a piazzale Aldo Moro, e poi decideremo come muoverci, magari con azioni insolite e a sorpresa'.

I cortei previsti domani a Roma sono due: uno partirà da piazzale Aldo Moro, davanti a 'La Sapienza', e sarà quello degli universitari; l'altro, quello degli studenti medi, partità da Porta San Paolo, in zona Ostiense. Giorgio Paterna, coordinatore nazionale dell'Udu (Unione degli Universitari), ha spiegato che i percorsi non sono ancora stati decisi nel dettaglio e ha aggiunto: 'In linea di massima l'idea è di fare qualcosa di inusuale non facendoci trovare lì dove la polizia e il governo ci aspettano. Dunque, non cercheremo di assaltare la zona rossa. Vogliamo rispondere così al clima di tensione creato da alcuni politici con la proposta di daspo e di arresti preventivi. L'idea insomma non è assolutamente di riproporre un clima di guerrigilia che rischia anche di allontarci dal sentire comune ovvero che questa legge cancella il carattere pubblico dell'università'.

 (foto © LaPresse)

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016