Excite

Quirinale 2015, fumata nera alla seconda votazione: schede bianche Pd e Forza Italia, M5S su Imposimato

  • Getty Images

La marcia di avvicinamento all’elezione del Presidente della Repubblica procede, più o meno come da programma, con la tattica delle schede bianche usata nuovamente dal Pd per non bruciare la candidatura del giurista Sergio Mattarella al Quirinale.

Elezione del Presidente della Repubblica, il tormentone "Magalli al Quirinale"

Da segnalare, nella seconda votazione a Camere riunite, la compattezza di Forza Italia sulla linea dell’opposizione "morbida" alla scelta di Renzi e del Partito Democratico di lanciare l’ex ministro della Difesa di centrosinistra verso il gradino più alto delle istituzioni, mentre altrettanto granitico sembra il fronte per Ferdinando Imposimato del Movimento 5 Stelle.

Possibile, in un contesto così complesso, un riposizionamento di Berlusconi sul non voto fino alla quarta “chiama”, a poche ore dalla protesta dei forzisti contro il “tradimento” da parte del premier e della sua maggioranza del “patto del Nazareno, non senza conseguenze di un certo peso all'interno del gruppo azzurro.

Fluido il quadro al centro, dove l’Ncd di Angelino Alfano e gli alleati del blocco “moderato” dell’area di governo potrebbero riaprire al più presto il dialogo coi democratici in vista dell’abbassamento del quorum alla maggioranza assoluta, soglia fino ad oggi fissata a 673 grandi elettori su 1008 votanti complessivi a Parlamento riunito nel plenum.

(Votazioni per il nuovo Capo dello Stato, contestazioni fuori dal Parlamento: video)

Nel pomeriggio alle 15,30 l’appuntamento fissato per il terzo scrutinio in due giorni, che con ogni probabilità non riserverà significative novità nei risultati rispetto alla precedente votazione.

Nella prima seduta, le schede bianche erano state 538, comprensive dei rappresentanti Pd, Forza Italia e Area Popolare, ma al secondo round i numeri sono cambiati di poco e con essi i margini di trattativa tra i principali partiti interessati a far pesare i loro voti per l’elezione del Capo dello Stato.

Pur non essendo ancora dietro l’angolo, la “fumata bianca” per il Quirinale potrebbe arrivare in anticipo rispetto alle previsioni (a meno di sorprese), sicuramente in tempi meno lunghi rispetto a due anni fa, quando prima di far quadrare i conti attorno alla figura di Napolitano servirono ben sei votazioni e 738 consensi “trasversali” a Camere in seduta comune.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017