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Quirinale 2015, prima votazione in Parlamento: Pd unito per Mattarella, Imposimato candidato M5S

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I “giochi” per il Quirinale sono aperti e le trattative tra Pd, Forza Italia e gli altri gruppi parlamentari chiamati in queste ore alla prima votazione per la scelta del successore di Giorgio Napolitano non si fermano.

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Sullo sfonfo, l’incontro faccia a faccia Renzi-Berlusconi, un colloquio durato 2 ore sul cui esito vige il più rigoroso riserbo delle diplomazie di partito, anche se l’ipotesi che sia stata raggiunta un’intesa di massima, valida per gli scrutini decisivi e cioè dopo il terzo voto, si è fatta strada già da ieri sera.

Col dichiarato obiettivo far traballare il tavolo degli accordi interni ed esterni alla maggioranza di governo ed il cosiddetto “patto del Nazareno”, il Movimento 5 Stelle ha giocato la carta della proposta di 10 nominativi di peso, molti di area democratica e nessuno vicino alla forza politica fondata da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Dal referendum in rete, nella nuova edizione delle “Quirinarie” per la designazione di un candidato “forte” al Colle, è uscito vincitore l'ex giudice Ferdinando Imposimato.

(Mattarella, la scheda del candidato Pd per il Colle: è lui l’uomo scelto da Renzi)

Da Pierluigi Bersani a Romano Prodi, erano diverse le personalità illustri della sinistra italiana incluse nella lista del M5S, mentre nello stessa rosa di nomi al vaglio degli attivisti pentastellati spiccavano le figure di magistrati antimafia e antiterrorismo, come Nino Di Matteo, Raffaele Cantone e lo stesso Ferdinando Imposimato, oltre ad esponenti di prestigio della cultura e della società civile del calibro di Salvatore Settis e Gustavo Zagrebelsky.

Le operazioni di voto sono iniziate oggi alle 15, mentre lo spoglio è previsto per il tardo pomeriggio: il candidato di riferimento dell'intero Partito Democratico è Sergio Mattarella, giudice costituzionale dal passato in politica nelle fila della Dc prima, del Ppi e della Margherita poi, nome "ratificato" all'ultimo momento da Civati e minoranze.

Continua a raccogliere consensi trasversali l’ex presidente del Consiglio Giuliano Amato, forte dell’appoggio di larga parte del centrodestra e di una fetta non minoritaria del Pd, non altrettanto gradito alla sinistra di Vendola ed ai fuoriusciti 5 Stelle.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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