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Quirinale, Grillo: "Gabanelli? Se dice no Rodotà". Ma Pd punta su Amato

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Dalla urne delle Quirinarie del Movimento 5 Stelle è uscito il nome di Milena Gabanelli, "una signora" come l'ha definita Beppe Grillo, che però sembra una soluzione oggettivamente impraticabile per il Colle, nonostante l'appello a Pierluigi Bersani. "E' un nome bellissimo e simbolico", ha detto infatti Barbara Spinelli, confermando il pensiero di molti: la giornalista è una suggestione, rappresenta la volontà di rinnovamento e soprattutto di pulizia (le sue inchieste a Report hanno fatto storia) degli elettori, ma non ha le competenze politiche e istituzionali per ricoprire davvero la carica. E lo sa lei per prima.

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"Quando pensano che tu sia all'altezza di un compito così grande si può solo essere onorati, perché è altamente gratificante", ha commentato a caldo Gabanelli, aggiungendo di essere "assolutamente commossa e anche sopravvalutata" e prendendo tempo: "In merito alla candidatura, quando i proponenti mi chiederanno però risponderò". La scelta dei 5 Stelle infatti l'ha provata: "E' una botta in testa che mi mette in imbarazzo", ha dichiarato in serata a Ballarò, spiegando che si tratta del "riconoscimento più importante ricevuto fino a oggi" da lei e dalla sua squadra per il lavoro giornalistico condotto in questi anni e concludendo: "Ci penso stanotte, non saprei cosa rispondere, è una cosa più grande di me, e credo che per ricoprire un ruolo così alto ci voglia una competenza politica che io non credo di avere".

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Onesta fino in fondo (e del resto, è proprio questo atteggiamento che l'ha resa il candidato ideale agli occhi del Movimento), oggi dunque Gabanelli dirà che cosa ha intenzione di fare e se, come sembra probabile, il suo sarà un rifiuto, Beppe Grillo ha già pronto il secondo nome da proporre al Pd: Stefano Rodotà. Il docente universitario ed ex Presidente dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali è il candidato che potrebbe sparigliare le carte al Quirinale. "Grillo lascia intendere che la Gabanelli è solo una bandiera, salta a pié pari Strada e offre al Pd la candidatura di Rodotà. Buon inizio...", è stato il commento di ieri di Gad Lerner sul suo blog.

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Il giornalista però presuppone che si tratti di una scelta che potrebbe incontrare il favore di Pierluigi Bersani e del suo partito, ma da quello che trapela, la situazione sembrerebbe invece molto diversa. Già ieri in serata, intanto, il Pd (non ufficialmente) ha replicato al M5S dicendo che "la Costituzione vale per tutti. Vale il metodo dei 2/3 nelle prime votazioni. E se ognuno si vota la propria bandierina fin dalla prima votazione non si trova il candidato comune. Così non va bene", lasciando intendere che la strada della collaborazione è tutto meno che in discesa. E del resto, se fossero confermati i nomi che circolano in queste ore, si capisce perché: un Giuliano Amato o un Massimo D'Alema sono lontani anni luce dalla posizione dei grillini. "Amato è stato il cassiere e il tesoriere di Craxi per 10 anni insieme a Berlusconi. Con la sua candidatura si stanno suicidando", ha detto senza mezzi termini il leader dei 5 Stelle, ribadendo: "Rodotà, perfetto, spendibile dalla sinistra".

Dunque, in attesa della decisione di Gabanelli e dell'ufficializzazione dell'eventuale nome nuovo del M5S (con Gino Strada che si è tirato fuori dai giochi da solo, stando a quanto circola in rete), riunioni e trattative procedono serrate. I 5 Stelle infatti hanno convocato una riunione per oggi (chiarendo a lato di non avere mai organizzato alcun incontro con il Pd), mentre il partito di Bersani con Mario Monti sta facendo pressing sul Pdl per Amato, sventolando il nome di Romano Prodi come uno spauracchio in caso di mancato accordo. A creare ulteriore difficoltà ci sta pensando la Lega, che ha già fatto sapere di non gradire nessuno dei nomi proposti dal Pd e di preferire invece una donna. Una situazione davvero complicata, con la prima votazione per il Presidente della Repubblica prevista ormai domani e la certezza che in caso di quarto scrutinio i voti del M5S diventerebbero determinanti...

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