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Rai, Brunetta all'attacco sul contratto di Floris: "Troppi privilegi, Viale Mazzini intervenga"

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Nuovo capitolo della battaglia del capogruppo forzista alla Camera dei Deputati Renato Brunetta sui contratti firmati con la Rai dai “big” dello spettacolo e dell’informazione. Se nei mesi scorsi erano stati Fabio Fazio e Luciana Littizzetto i principali obiettivi delle sfuriate dell’ex ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione, adesso nel mirino del politico veneziano è finito Giovanni Floris, conduttore del talk show di Raitre Ballarò. Il noto giornalista della tv di Stato, secondo Brunetta, godrebbe di privilegi ingiustificati, alla luce delle clausole contrattuali che imporrebbero a Viale Mazzini condizioni particolarmente onerose.

Renato Brunetta attacca Fabio Fazio

“Possibile che la Rai abbia concesso dal 2007 al suo dipendente un compenso di quattro volte superiore rispetto alla precedente formula contrattuale, cambiata per impulso dello stesso Floris? Vi è pure un’interessante clausola che comporta, alla scadenza del contratto, la riassunzione automatica del giornalista, attacca a testa bassa il dirigente del partito guidato da Berlusconi, non senza chiamare in causa i vertici dell’azienda radiotelevisiva pubblica: “Anna Maria Tarantola e Luigi Gubitosi dovrebbero al più presto far luce su questa vicenda, altrimenti dovremmo pensare ad un qualcosa di mai visto nel panorama giuslavorista”.

Il tema scelto da Renato Brunetta per pungolare la presidenza e la direzione generale della Rai è uno di quei nervi scoperti che da tempo fanno discutere dentro e fuori dal Parlamento diverse forze politiche di maggioranza e opposizione, costringendo i massimi responsabili dell’ente di Viale Mazzini a fornire spiegazioni su stipendi e contratti dei vari professionisti in forza alla tv statale.

Prossimo appuntamento con la contesa sull’ingaggio di Floris, la seduta della commissione di Vigilanza dove si discuterà dell’interrogazione presentata dal presidente dei deputati di Forza Italia. In difesa del presentatore di Ballarò si schiereranno molto probabilmente a ranghi compatti i rappresentanti dei partiti di area centrosinistra, mentre su posizioni non lontane da quella di Brunetta potrebbe mantenersi il Movimento 5 Stelle, che con Roberto Fico aveva già condotto dure battaglie su analoghe vicende riguardanti i cosiddetti “intoccabili” del giornalismo televisivo nazionale.

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