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Rai, Brunetta vuole i compensi di giornalisti e conduttori nei titoli di coda

Il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta ha fatto sapere che sta cercando di inserire nei titoli di testa e di coda dei programmi Rai i compensi dei giornalisti e dei conduttori. Il ministro ne ha parlato durante la trasmissione di Raitre "Cominciamo bene".

Brunetta ha spiegato: "Non è giusto che in Rai ci siano figli e figliastri, contratti milionari e contrattini". Il ministro ha poi spiegato di averne già parlato al direttore generale della Rai Mauro Masi, "stiamo lavorando insieme per questo". Secondo Brunetta "i compensi devono essere attribuiti a prescindere dall'audience".

Quanto reso noto da Brunetta sembra essere stato favorevolmente accolto da alcuni volti noti del piccolo schermo. Il giornalista Bruno Vespa ha detto: "Credo sia una divertente provocazione ma sono d'accordo con Brunetta per quanto mi riguarda perché l'unico contratto che si conosce è il mio. Così conosceremo anche tutti gli altri. Sarebbe corretto aggiungere al compenso anche il costo della trasmissione e la resa pubblicitaria. Così sapremo ciascuno di noi quanto costa e quanto rende".

Per il conduttore Massimo Giletti "tutto ciò che porta trasparenza può fare solo che piacere, ma il discorso della trasparenza deve valere per tutti, anche per le cariche istituzionali". Giletti ha sottolineato: "Insieme ai compensi vorrei che fossero inseriti gli introiti che porta il conduttore in pubblicità e quanto fa di share".

Un po' più scettico il conduttore Carlo Conti che ha affermato: "Io prendo solo una parte di quello che faccio guadagnare all'Azienda, inoltre credo che se si pubblicassero solo i compensi dei conduttori Rai ci sarebbe una disparità con le altre reti. Perché puntare il dito solo sulla Rai? Il servizio Pubblico non viene pagato solo con il canone ma anche con la pubblicità".

 (foto © LaPresse)

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