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Referendum nucleare, le parole di Berlusconi e l'appello di Celentano

Parla il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dopo il sì al referendum sul nucleare in programma il prossimo 12 e 13 giugno deciso dall'ufficio centrale elettorale presso la Corte di Cassazione (leggi la notizia). Intervenendo a 'La telefonata' di Maurizio Belpietro su Canale 5, il premier ha detto che si tratta di un voto inutile, ma ha anche aggiunto che il governo rispetterà il volere dei cittadini.

Berlusconi ha affermato: 'Non daremo nessuna indicazione ai nostri sostenitori che avranno anzi libertà di scelta, anche se questi referendum nascono da iniziative demagogiche'. E ha aggiunto che il quesito dell'acqua è del tutto 'fuorviante perché non è vero che la legge che si vuole abrogare voglia privatizzarla ma solo porre fine a sprechi'. E ancora: 'Sul nucleare le norme sulla localizzazione delle centrali sono state già abrogate e quindi si chiede ai cittadini di votare sul nulla'.

Il premier ha poi comunque sottolineato: 'Ad ogni modo ci asteniamo dal prendere posizione e ci adegueremo alla volontà dei cittadini. E l'esito della consultazione non avrà nulla a che vedere sul governo. Gli italiani ci diranno, anche con questo voto, anche se inutile, di non volere il nucleare e noi prenderemo atto del volere dei cittadini'.

E proprio per parlare del referendum in programma il 12 e 13 giugno, ieri Adriano Celentano è apparso in collegamento video con 'Annozero' (il video). Il molleggiato ha fatto un appello a tutti gli italiani affinché si rechino a votare.

Celentano ha detto: 'Dobbiamo andare a votare per salvare subito dopo il nostro territorio, o forse a pari merito, dobbiamo salvare i francesi che poveretti sono su una fornace ardente che può scoppiare da un momento all'altro. Dobbiamo salvare l'Europa, e infatti mi sembra che la Germania abbia che fatto un piano per abolire completamente il sistema nucleare. E' importante andare a votare non soltanto per salvare noi'.

E ha poi spiegato: 'E' chiaro che se scoppia una centrale nucleare in Francia ci andiamo di mezzo, succede una catastrofe. Ma non è questa una ragione per fare il nucleare anche in Italia. E' come dire che se quello lì ruba, rubano tutti, perché non rubiamo anche noi? No, perché dopo la scintilla buona, io parlo della scintilla che fa divanmpare l'incendio benevolo, l'incendio parte sempre dalla scintilla, in Italia foturnatamente c'è questa scintilla perché gli italiani si sono dimostrati più intelligenti degli altri popoli imbecili secondo me, dobbiamo farlo non soltanto per l'Italia, per l'Europa, per il mondo'.

Il cantante ha parlato di una questione di vita o di morte. Queste le parole di Celentano: 'Stavolta è questione di vita o di morte. Noi non possiamo assolutamente permettere che non si raggiunga il quorum sul nucleare. I governanti spregiudicati non aspettano. Se disgraziatamente l'affluenza alle urne fosse al di sotto del 50 per cento più uno, il quorum dopo ce lo fanno loro, a pezzi...'.

Il molleggiato ha detto che bisogna andare a votare assolutamente. Aggiungendo: 'E se c'è qualcuno che in quei giorni dovesse essere già al mare deve fare il piccolo sacrifico di tornare a casa, votare e tornare al mare. Dopo, le vacanze saranno senz'altro più belle perché avrete gettato un'ancora di salvezza non soltanto per i vostri figli ma anche per i figli dei vostri figli, e questa è una cosa che prima di dirvelo io ve la sta dicendo la dolce brezza del cambiamento...'.

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