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Referendum Scozia, i risultati in diretta: vince il no all'indipendenza dal Regno Unito col 55%

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Vincono i "no" alla secessione nelle urne scozzesi, dove si è celebrata una consultazione dalla portata storica per decidere sulla permanenza o meno nella Gran Bretagna. Dieci punti di scarto, con un 55% di voti contrati all'indipendenza, a fronte di un'affluenza record dell'84 per cento.

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L’attesa per i risultati del referendum per l’indipendenza della Scozia dal Regno Unito ha coinvolto gran parte del mondo occidentale, Europa in primis.

Entusiasti i commenti dei rappresentanti del governo inglese ed in particolare del premier in carica David Cameron, deciso a concedere al più presto la "devolution" sia alla Scozia che all'Irlanda del Nord e al Galles per andare incontro alle istanze autonomiste dei rispettivi popoli.

Il fondato timore che dal voto di oggi potesse scaturire un effetto domino in diversi Paesi del Vecchio Continente più o meno pervasi da pulsioni secessioniste, almeno per le prossime ore, aveva tenuto sulla graticola i governi nazionali interessati all’esito del referendum anche perchè legati al partner britannico da importanti vincoli commerciali prima ancora che politici.

Nessuno era stato alla vigilia in grado di fare previsioni credibili sulla vittoria dell’uno o dell’altro fronte, considerato che tutti i sondaggi degli ultimi giorni avevano dato i e i no ad una incollatura, con tre o quattro punti percentuali di differenza ed un margine di oscillazione assai significativo, come confermato dai responsabili degli istituti demoscopici.

In ogni caso, netta è stata la spaccatura generazionale tra la base degli indipendentisti, prevalentemente composta da giovani dai 16 anni in su (la soglia di età per l’esercizio del diritto di voto è stata abbassata dal primo ministro scozzese Alex Salmond) da un lato e la vecchia guardia unionista dall’altro.

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Primo sponsor della permanenza della Scozia nella Gran Bretagna, l’ex premier Gordon Brown ha fino all’ultimo momento della campagna elettorale per il referendum sull’indipendenza ha invitato i votanti ad evitare la “trappola economica” nascosta nel distacco dal Regno Unito, garantendo ai suoi concittadini “il meglio dei due mondi” in caso di vittoria del no.

Il sogno indipendentista vanta però profonde radici e una lunga storia, in parte nota all’opinione pubblica mondiale grazie a fortunate produzioni cinematografiche e una ricca letteratura.

In virtù dei risultati della consultazione di ieri non verranno più messe in discussione le sorti dell’economia inglese, oltre ai progetti e le prospettive politiche di una fetta consistente dell’Unione Europea: se gli scozzesi avessero scelto il , la loro svolta avrebbe rappresentato sicuramente un esempio al quale altri aspiranti secessionisti si sarebbero ispirati molto presto per provare a disgregare gli Stati centrali.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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