Regionali e par condicio, i conduttori Rai protestano a via Teulada

Hanno manifestato ieri sera davanti agli studi di via Teulada, a Roma, i conduttori dei programmi di approfondimento Rai dopo la decisione presa dal Cda dell'azienda di rendere effettivo il regolamento sulla par condicio e sospendere la messa in onda di 'Annozero', 'Ballarò' e 'Porta a Porta' fino al voto per le regionali. Tra gli altri sul palco, davanti a giornalisti, politici e gruppi di cittadini, si sono alternati Giovanni Floris, Michele Santoro e, a sorpresa, Bruno Vespa.

Il video dell'intervento di Michele Santoro

Il video dell'intervento di Bruno Vespa

Giovanni Floris ha detto: 'La politica deve dimenticarsi l'idea di poter scegliere chi va in onda. Per non scegliere, ha chiuso tutti. Più in basso di così non si può. La Rai rinuncia al suo core business e al servizio pubblico e in fondo al regolamento sulla par condicio si trova la Costituzione, che vale per tutti. Tutti i giornalisti approfitteranno dell'articolo 21 che tutela tutti, dalla A di Annunziata a Floris, da Minzolini fino a Vespa'. Il giornalista ha poi affermato: 'Il regolamento è stupido e può essere aggirato, lo stiamo studiando, dobbiamo infilarci negli spazi che lascia scoperti, magari in altre fasce orarie'.

Combattivo Michele Santoro. 'Vogliono ridurre le persone a dei numeri - ha detto il conduttore - Siamo di fronte a politici non solo arroganti ma anche ignoranti e incapaci. La par condicio esisteva già, ma la Vigilanza ha accolto un emendamento che i Radicali hanno presentato ogni anno. Stavolta, però, c'é stata una telefonata dalla centrale di comando per dire 'votatelo'. Vespa dice che le altre trasmissioni sono state chiuse per colpa di Annozero, non si accorge che se è così, è ancora più grave'. Santoro ha poi annunciato che il 25 marzo ci sarà una puntata speciale di 'Annozero' da una piazza d'Italia. 'Il 25 marzo sarà il Primo Maggio' ha detto il giornalista.

Ma sul palco allestito davanti agli studi di via Teulada è salito, a sorpresa, anche Bruno Vespa. Dopo aver terminato di registrare una puntata di 'Porta a Porta' che andrà in onda tra un mese, il giornalista si è fermato insieme ai colleghi che davano vita alla protesta. Dopo aver espresso la sua stima per Santoro, Vespa ha parlato di una 'bruttissima pagina di democrazia', ma ha anche aggiunto: 'Bisogna combattere perché le regole cambino, finche esistono bisogna rispettarle. La democrazia non è solo un diritto ma anche un dovere'.

Per Vespa è volato qualche fischio, ma il giornalista è comunque riuscito ad esprimere il suo pensiero. In fondo questa è una questione trasversale che, seppur nelle diversità, sembra avvicinare e accomunare tutti coloro che difendono il diritto all'informazione. 'Questo provvedimentoha affermato il conduttore di 'Porta a Porta' – è molto pericoloso, è un boomerang, una bruttissima pagina di democrazia. Diciamo che le regole sono magari sbagliate, ma se esistono, sono abituato a rispettarle. Lavoro in Rai da 40 anni e non mi convincerete mai del contrario. Bisogna combattere perché le regole cambino, ma la democrazia non è solo un diritto ma anche un dovere'.

Secondo Santoro questo provvedimento non riguarda le prossime elezioni, per il giornalista è qualcosa che va oltre e che punta al futuro. Dietro alla cancellazione dei programmi di approfondimento Rai ci sarebbe la volontà di non perdere il consenso tra i cittadini e quindi evitare che si possa parlare di qualsiasi cosa poco chiara. Secondo Santoro l'opinione pubblica non ha più fiducia nei partiti e si affida quindi a un leader carismatico la cui immagine però non deve essere scalfita. Facendo riferimento, poi, alla questione tanto dibattuta dei listini Pdl presentati fuori tempo massimo il giornalista ha detto: 'Dobbiamo rispettare le regole, ma anche i politici presentino le liste secondo le regole'.

Alla manifestazione hanno partecipato anche il leader del Pd Pierluigi Bersani, Mario Segni, Sabina Guzzanti, Andrea Vianello, Corradino Mineo, i consiglieri di amministrazione Rai Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, Roberto Natale Franco Siddi della Fnsi, Enrigo Ghezzi, Lucio Manisco, Piero Badaloni, Vauro, Beppe Giulietti. Francesco Rutelli ha telefonato a Floris e ad Antonio Di Bella per dare la sua solidarietà all'iniziativa, mentre Maurizio Crozza è intervenuto in collegamento telefonico.

 (foto © LaPresse)

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