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Regione Veneto, negli asili nido precedenza a chi risiede da 15 anni

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Con una serie di progetti di legge regionale intitolati 'Prima i veneti', il governatore del Veneto, il leghista Luca Zaia, punta ad introdurre una corsia preferenziale per l'accesso ai servizi sociali, ovvero case popolari, borse di studio, graduatorie per asili nidi e servizi per l'infanzia, a chi risiede nella Regione da almeno 15 anni. I tre progetti di legge presentati hanno ricevuto il primo via libera in Commissione affari istituzionali del consiglio regionale.Subito sono nate accese polemiche.

Ma di cosa si tratta esattamente? Il provvedimento del Carroccio, che ha ricevuto in Commissione i voti del Pdl, introduce una vera e propria corsia preferenziale a coloro che risiedono o lavorano in Veneto da almeno 15 anni nell'accesso ai servizi sociali, nelle graduatorie per gli asili nido e i servizi per la prima infanzia, nelle agevolazioni per il diritto allo studio, nelle assegnazioni di alloggi pubblici e nei contributi per la prima casa. Contrari al pacchetto legislativo, che era quello presentato dalla Lega a inizio legislatura, il centrosinistra, che ha parlato di 'norme razziste', e l'Udc.

A onor del vero anche all'interno del Pdl si è levata qualche voce fuori dal coro, come quella dell'ex sindaco socialista di Venezia Nereo Laroni che ha detto: 'Odioso discriminare i bimbi. Mi rifiuto di votare queste proposte di legge. La Lega dovrebbe ritirarle'. Ed anche la Chiesa ha criticato il provvedimento. Monsignor Fabio Longoni, delegato alla Pastorale Sociale, ha parlato di incostituzionalità del testo legislativo 'perché discrimina i cittadini nei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione'.

Dalla Lega, però, hanno spiegato che le proposte di legge fanno parte del programma elettorale con cui sono state vinte le elezioni e che non sono in contraddizione con la Costituzione poiché non parlano di 'esclusione', ma piuttosto introducono il criterio di priorità'.

L'articolo che stabilisce quale requisito essenziale per accedere ai servizi sociali la residenza anagrafica ininterrotta in Veneto per almeno 15 anni o, in alternativa, un'attività lavorativa della stessa durata, sempre ininterrotta, recita: 'Costituisce titolo di precedenza assoluta per gli interventi previsti dalla presente legge, la residenza anagrafica continuativa o la prestazione di attività lavorativa ininterrotta da almeno 15 anni in Veneto di almeno un genitore degli studenti'.

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