Excite

Renato Schifani indiganto per le parole utilizzate da Max Laudadio

  • LaPresse

Il presidente del Senato Renato Schifani ha inviato una lettera di protesta al direttore generale della Rai Lorenza Lei dopo la messa in onda della trasmissione 'Attenda in linea' di Radio2Rai e condotta da Max Laudadio. Slogan del programma radiofonico è 'Senza censura'. E proprio senza censura ieri mattina si è parlato dei costi della politica e dei 'prezzi speciali' riservati ai senatori.

La cosa non è affatto piaciuta a Schifani che ha deciso di prendere carta e penna e scrivere alla Lei, la quale ha subito annunciato provvedimenti. Il presidente del Senato ha scritto: 'Il servizio pubblico non può denigrare le Istituzioni'. Schifani ha affermato: 'Non posso consentire che la pur comprensibile critica di alcuni aspetti di quelli che ormai vengono comunemente chiamati costi della politica trascenda in espressioni indiscriminatamente oltraggiose, tanto più da parte di un professionista del servizio pubblico.

Rispondendo a un ascoltatore che era intervenuto a proposito delle polemiche sui ristoranti di Camera e Senato, Laudadio aveva detto: 'E' una cosa folle, certo. Se almeno 'sti delinquenti facessero il proprio lavoro, ma non lo fanno'. Parole definite da Schifani 'epiteti ingiuriosi. Il presidente del Senato ha così fatto sapere: 'Anche a seguito di preoccupate segnalazioni pervenutemi da diversi Senatori ritengo doveroso portare alla sua attenzione un passaggio della trasmissione radiofonica diffusa questa mattina nella quale un privato cittadino, con toni ironici ma pacati, criticava il prezzo dei pasti consumati in un ristorante riservato a parlamentari. E Laudadio commentava tra l'altro: 'se 'sti delinquenti facessero il loro lavoro, sarebbe tutto a posto, il problema è che non lo fanno, capito?'. Non intendo entrare nel merito della questione, sulla quale ho già avuto modo di intervenire con fermezza. Ma come Presidente del Senato è mio dovere stigmatizzare e respingere a tutela della dignità e dell'impegno di tanti parlamentari le espressioni usate oggi nella trasmissione 'Attenda in linea'. Una denuncia costruttiva, che è doveroso comprendere ed accogliere, è cosa ben diversa da un compiaciuto qualunquismo che vuole solo denigrare le Istituzioni e coloro che le rappresentano'.

Dopo aver ricevuto la lettera di Schifani, il direttore generale della Rai ha diffuso una nota con la quale ha spiegato che 'in riferimento ai contenuti divulgati nel corso della trasmissione radiofonica di Radio Due Attenda in linea, ritenuti gravemente offensivi dell'onore e della reputazione dei Parlamentari della Repubblica, si riserva di valutare ogni più opportuno provvedimento e iniziativa nei confronti dei responsabili della trasmissione radiofonica'.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016