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Renzi, pubblicità a pagamento: "Una mail per votare". E arrivano gli esposti

  • Corriere.it

Ieri sera hanno scritto, comunque la si pensi, una bella pagina di democrazia politica, conclusa con un abbraccio sui titoli di coda del dibattito in diretta su Rai1. Oggi è di nuovo guerra aperta tra i due candidati alle primarie del centrosinistra che domenica si sfideranno al ballottaggio: a scatenare la polemiche, ancora una volta tutta centrata sulle regole della consultazione, è sempre Matteo Renzi. O meglio, la Fondazione Big Bang che lo sostiene.

Renzi e Bersani, il confronto in tv

In mattinata su alcuni quotidiani nazionali sono apparse due pubblicità a tutta pagina che invitano ad andare a votare al ballottaggio anche chi non ha partecipato al primo turno: nessuna indicazione di voto in favore di Renzi, ma i caratteri e i colori rimandano decisamente a segni distintivi della sua campagna elettorale. Non viene indicata nemmeno la paternità dell'iniziativa, mentre si invitano il lettori a recarsi sul sito internet www.domenicavoto.it, spiegando che basta inviare una mail per essere ammessi al ballottaggio anche se assenti al primo turno. In pratica un sistema di mailbombing: chi accede al sito creato ad hoc può inoltrare richiesta di ammissione scegliendo anche una "giustificazione" per l'assenza di domenica scorsa tra quelle proposte (viaggio all'estero, motivi familiari, di salute o altro), con la precisazione che la consistenza delle motivazioni sarà valutata dai Coordinamenti provinciali del Pd entro sabato.

Le pubblicità comparse oggi su La Stampa, Quotidiano nazionale e Corriere della Sera hanno scatenato le reazioni del Comitato di Bersani e del Presidente dei Garanti Luigi Berlinguer: "C'è chi sta provando ad inquinare l'informazione e a disinformare. Ma questo - sostiene Berlinguer - non è quello che abbiamo deciso insieme". Il Presidente dei Garanti spiega poi che "ai comitati stanno arrivando una serie di richieste di registrazioni, non singole ma seriali, e questo inganna gli elettori e turba il sereno svolgimento del ballottaggio". L'ammissione al ballottaggio per chi non ha votato al primo turno è prevista solo in casi eccezionali ed individuali e le richieste di voto vanno motivate con giustificazioni precise valutate dai comitati provinciali.

Per il sindaco di Firenze non c'è alcuna irregolarità. L'utilizzo del sistema mail serve soltanto ad ampliare la partecipazione: "se votano più persone di domenica scorsa è un bene per tutti" ha dichiarato a Repubblicatv. Non sono d'accordo gli altri partecipanti alle primarie. Tempo poche ore, a metà giornata arrivano gli esposti di Pierluigi Bersani e di tutti gli altri candidati: anche Nichi Vendola, Bruno Tabacci e Laura Puppato hanno hanno chiesto l'intervento del Collegio dei Garanti delle primarie contro le pagine comprate da Matteo Renzi. E questo per due motivi: il primo è lo sfondamento del tetto delle spese, visto che il Regolamento prevede il divieto di "ricorrere a qualsiasi forma di pubblicità a pagamento, come, ad esempio, spot su radio, televisioni, giornali, internet, o affitto di spazi su cartelloni pubblicitari". Il secondo è una violazione delle regole di trasparenza che lascia credere di poter inviare una mail per essere ammessi al ballottaggio, mentre la regola vuole che la platea dei votanti sia la stessa, seppur con deroghe da valutare caso per caso.

Tutti contro Renzi, dunque. E lo scontro si combatte, come sempre, anche su Twitter. Alessandra Moretti, portavoce del comitato Bersani, sottolinea che non si cambiano le regole tra un turno e l'altro della competizione e invita gli avversari a non fare disinformazione: "I renziani sanno di perdere e vogliono buttarla in caciara deligittimando il partito democratico e il vincitore del ballottaggio". Renzi invece prova a sdrammatizzare: "Il sito http://www.domenicavoto.it è perfettamente in linea con le regole delle primarie. Evitiamo il nervosismo e manteniamo il clima giusto, dai!".

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