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Renzo Bossi si dimette, Lega in rivolta a Bergamo

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Renzo Bossi si è dimesso da Consigliere regionale lombardo dopo le forti pressioni ricevute dall'establishment leghista e, soprattutto, dopo le dimissioni del padre Umberto.

"Ritorno tra i ranghi per evitare che a pagare le conseguenze dell'attacco incrociato sia l'intero movimento e soprattutto mio padre...ho la tranquillità di chi sa che non ha mai fatto nulla di quello che è stato riportato dai media". Così Bossi Jr. dalle pagine di Brescia Oggi.

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"Quando la Lega Nord propose il mio nome per la candidatura a Consigliere regionale nelle liste bresciane - continua Renzo Bossi - mi sono sentito lusingato. Non faccio mistero di come il cognome che porto mi abbia aiutato in questa avventura. Ma mi ha anche gettato in prima linea e costretto a dimostrare ogni giorno che le oltre 12 mila preferenze prese sul territorio erano frutto del mio lavoro e non del nepotismo becero di cui mio padre è stato più volte accusato.

"Chiedo solo - conclude - ai 13 mila padani - conclude Renzo Bossi - di continuare a credere in me, promettendo, in cambio, di dimostrare la mia totale buona fede".

I militanti non sembrano ben predisposti nei confronti del trota e pare che il cerchio stia per chiudersi. La classe dirigente della Lega Nord esce devastata dallo "scandalo Belsito", l'ex tesoriere della Lega Nord accusato, fra l'altro, di riciclaggio, appropriazione indebita, truffa ai danni dello Stato e rapporti con la 'ndrangheta.

La famiglia allargata composta dal Senatur, il figlio e "la badante" Rosi Mauro esce di scena e i maroniani si accingono a mettersi alla testa del movimento. Un movimento che incazzato è dir poco, per usare il gergo caro ai padani. I militanti si riuniranno questa sera a Bergamo, in una manifestazione che è più di un congresso.

L'appuntamento dell'"orgoglio padano" per prendere le distanze da "coloro che rappresentano una Lega che ha fatto il suo tempo". La Padania di oggi titola "La rabbia e l'orgoglio" e a guidare la rivoluzione militante sarà Roberto Maroni.

Vedremo cosa succederà dopo il maxi congresso bergamasco. Nel frattempo si attendono le dimissioni di Rosi Mauro da Vicepresidente del Senato e spuntano nuove testimonianze che incastrano il trota. Di seguito i due video, un'esclusiva di "Oggi.it", in cui Alessandro Marmello, l'autista di Renzo Bossi, svela come il trota venisse "foraggiato" in contanti con fondi del partito per le prorie spese private.

L'autista "Bancomat umano" di Renzo Bossi - Parte 1

L'autista "Bancomat umano" di Renzo Bossi - Parte 2

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