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Restitution Day, Movimento 5 Stelle versa 1 milione 570mila euro allo Stato: "E' la nostra festa"

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Una conferenza stampa da Montecitorio e un enorme assegno con il simbolo del Movimento 5 Stelle sventolato in piazza per festeggiare il Restitution Day: come promesso in campagna elettorale, i grillini hanno restituito allo Stato un milione e 570mila euro che saranno destinati ad un fondo per l'ammortamento del debito pubblico.

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I soldi che i cittadini eletti del Movimento 5 Stelle hanno versato nelle casse pubbliche sono il risultato del taglio degli stipendi previsto dal non-statuto, che stabilisce per ogni deputato e senatore una riduzione del 50% dell'indennità mensile e la restituzione delle eccedenze non spese di diaria ed altri rimborsi. Segno che una politica estranea agli sprechi è possibile, come scrive Beppe Grillo sul suo blog: "I deputati hanno restituito 1.061.455 di euro, i senatori 508.495 di euro - fa sapere il leader - Nel frattempo a fine luglio i partiti prenderanno un’altra rata di rimborsi elettorali di 90 milioni di euro".

L'annuncio della restituzione è stato dato in conferenza stampa dal capogruppo M5S alla Camera Riccardo Nuti, seguito dall'applauso dei grillini presenti. L'evento è stato trasmesso in streaming sulla webtv del Movimento, così come il successivo sit in davanti a Montecitorio: il capogruppo alla Camera Nuti, quello al Senato Nicola Morra, il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, Laura Bottici Questore del Senato e tutti gli eletti in Parlamento sono usciti dal Palazzo al grido di "l'onestà andrà di moda" e davanti a fotografi e cronisti hanno esposto un maxi-assegno firmato da Nuti con l'ingente importo versato allo Stato, sventolando anche piccoli assegni simbolici per richiamare l'attenzione sul gesto.

Grande assente in questa giornata dell'orgoglio grillino contro la casta è Beppe Grillo, che prepara l'incontro con il presidente Napolitano previsto per la prossima settimana: il leader ha seguito il Restitution Day con messaggi e tweet in cui ha elogiato l'onestà e la trasparenza dell'operato degli eletti 5 Stelle e ha lanciato l'hastag #fatelovoi per invitare gli altri partiti a fare lo stesso.

Il Restitution Day è stato anche l'occasione per deputati e senatori del Movimento 5 Stelle di incontrare i loro sostenitori, ritrovare l'unità dei gruppi parlamentari e mettere da parte i dissidi interni, fare squadra dopo le espulsioni che hanno catalizzato l'attenzione dei media (quella di Adele Gambaro è solo l'ultima in ordine di tempo) e ricompattarsi dopo le voci di costituzione di un nuovo gruppo alla Camera tra i fuoriusciti dal Movimento.

Restituire le eccedenze della retribuzione è la rivincita sulle polemiche degli scontrini che tante ironie e critiche hanno attirato sugli eletti 5 Stelle, ma soprattutto la possibilità di vantare una promessa mantenuta in merito a quello che è un vero e proprio cavallo di battaglia per i pentastellati: "Questa è la nostra festa - ha detto il capogruppo Nuti - un evento che dimostra come si possa fare politica con uno stipendio limitato e ricevendo rimborsi solo per quello che si spende".

Restitution Day: il Movimento 5 Stelle restituisce un milione e 570mila euro allo Stato

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