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Riecco Berlusconi, con Renzi e contro il fiscal compact

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Attesissimo, dopo settimane di silenzio finalmente Silvio Berlusconi è tornato a parlare e lo ha fatto davanti a una platea di fedelissimi, i lettori de Il Giornale, in occasione dell'annuale crociera per la festa del quotidiano. A raccogliere le riflessioni dell'ex premier il direttore Alessandro Sallusti, sul palco del salone principale della nave Msc Divina, con telecamere rigorosamente bandite.

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Il Cavaliere è stato accolto con grande entusiamo e ha ricambiato immediatamente, dicendo di avere scelto la cornice della festa del quotidano perché "il Giornale ormai da alcuni decenni è la piu importante bandiera della libertà", quindi ispirato dalla location ha ricordato gli anni giovanili trascorsi sulle navi, le amicizie e i suoi primi passi nel mondo dell'imprenditoria.

La 'chiacchierata' poi è entrata nel vivo e Berlusconi ha espresso la propria opinione su alcuni dei temi caldi della vita politica e sociale attuale. Interpellato sulla questione crisi, l'ex premier ha dichiarato che per generare investimenti "il fattore psicologico è fondamentale", evidenziando le difficoltà di un carico fiscale troppo gravoso, ma ha anche ricordato che "la Germania non consente che la Bce batta moneta, e questo è un mattone che pesa in maniera tragica".

Rimanendo in tema, Berlusconi ha voluto comunque a ribadire che "la Merkel è una mia compagna di partito", ma senza concedere più di tanto alla 'avversaria', affermando: "I miei governi hanno fatto miracoli in politica estera, non ci siamo mai inginocchiati a Francia e Germania ma abbiamo stretto amicizia con tutti". Successi internazionali accompagnati da altrettanti traguardi tagliati a livello nazionale: "Abbiamo fatto più di 40 riforme. Dalla lotta alla criminalità ai provvedimenti per le grandi opere e l'istruzione".

Il Cavaliere si è soffermato quindi sulla situazione dell'economia e dell'inflazione, dichiarando: "Senza abbassare la pressione fiscale non si esce dalla recessione" e osservando che "le norme del fiscal compact impediscono la crescita". E a proposito dell'Imu ha sottolineato che "la casa è il pilastro su cui ogni famiglia fonda il suo futuro", pertanto: "Come abbiamo abrogato l'Ici, così aboliremo subito l'Imu. La sinistra, invece, come primo punto del programma ha l'imposta patrimoniale anche sui piccoli appartamenti".

Dopo avere ribadito la propria stima e incondizionata fiducia al suo delfino - "Alfano è il miglior politico in circolazione, un uomo speciale" - Berlusconi si è concesso alcune riflessioni sugli avversari politici. L'ex premier ha 'promosso' a pieni voti Matteo Renzi, dicendo: "Porta avanti le nostre idee sotto le insegne del Pd. Se vince le primarie si verifica questo miracolo: il Pd diventa finalmente un partito socialdemocratico", mentre a Grillo ha dedicato un giudizio tagliente: "E' uno straordinario attore comico, ma sta ancora facendo quel mestiere. Non ci s'improvvisa amministratori di un Paese o di una città". Critiche anche per la Rai, che a differenza di Mediaset che non ha mai fatto "un programma contro un partito politico" manda in onda "i vari Ballarò".

Berlusconi si è quindi congedato dai suoi sostenitori elogiandone lo spirito - "Sono venuto a parlare qui perchè qui sapevo di trovare persone che credono nella libertà e nella democrazia sin dalla fondazione del Giornale, dai tempi di Indro. Sono contentissimo di essere qui" - e ripetendo che il suo "ruolo cambierà in base alla legge elettorale che ci sarà", ribadendo altresì la necessità di "modificare la Costituzione". Poi i saluti e la promessa finale, che suona come una dichiarazione di intenti: "Sento sempre il dovere di non consegnare il paese alla sinistra".

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