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Rifiuti, dopo il fuorionda di "Report" Di Carlo vuole dimettersi

In seguito alla puntata della trasmissione "Report" sul piano rifiuti nel Lazio, andata in onda domenica sera, l'assessore alle Politiche della casa della Regione Lazio Mario Di Carlo è pronto a riconsegnare al presidente Piero Marrazzo la delega sui rifiuti.

La decisione di Di Carlo è stata determinata dalla trasmissione di alcuni "fuorionda". "Vengo dipinto come un volgare maneggione, probabilmente anche corrotto - ha detto l'assessore - sono una persona onesta, sono solo un ingenuo. Ho risposto per due ore a domande sul piano rifiuti del Lazio, sui gassificatori di Roma e Albano, sugli inceneritori di San Vittore e Colleferro, sulle discariche di Roma, Guidonia, Viterbo, Latina, Roccasecca, Colleferro, Civitavecchia e Bracciano, sulla raccolta differenziata, e non mi sono accorto che all'intervistatore di tutto questo non importava nulla".

Di Carlo ha spiegato: "Finita l'intervista, e apparentemente spente le telecamere, per un'altra ora gli ho parlato in modo intollerabilmente volgare purtroppo, e me ne scuso, della storia di amicizia tra me e l'avvocato Cerroni. L'ho fatto perché conosco l'intervistatore da 20 anni. Ho visto che nella trasmissione sono state utilizzate solo quelle frasi che consentivano di raccontarmi come una macchietta. Quindi con la mia ingenuità ho contribuito ad alimentare questo clima di sospetti".

Nel fuorionda trasmesso domenica sera Di Carlo ha parlato, in modo piuttosto colorito, del suo rapporto con l'avvocato Manlio Cerroni. "A tutti e due ci piace andare a mangiare, che c….o ne so, la coda alla vaccinara, capito? - ha detto l'assessore - Nel mondo che vive lui, co chi c…o ce va, co' Caltagirone a mangiare la coda alla vaccinara? Lui non ce l'ha sostituti. Non ce l'hai una soluzione, no? Tuo nipote c'ha 14 anni, te ce n'hai 82, quanto c…o pensi di campare ancora? Cioè quanto pensi di campare lucido?". E quando il giornalista ha domandato a Di Carlo se Cerroni gli ha chiesto di sostituirlo, l'assessore ha così risposto: "No di sostituirlo, lui aveva visto che io non m'ero candidato alla Camera, non avevo seguito Rutelli, nel 2001, e quindi mi disse: 'Perché non te ne vieni a lavorare con me?'".

Quanto affermato dall'assessore nel corso del programma condotto da Milena Gabanelli ha suscitato diverse reazioni politiche. Il gruppo federato "La Sinistra", Prc, Verdi e Sd hanno affermato in una nota congiunta che la restituzione della delega è "un atto dovuto". Il capogruppo di Alleanza nazionale alla Regione Lazio, Antonio Cicchetti e il consigliere Francesco Lollobrigida hanno detto: "Mario di Carlo si dimetta da assessore. Dopo le ammissioni inequivocabili ascoltate nella trasmissione 'Report', che dimostrano i suoi coloriti rapporti con l'indiscusso leader del sistema dei rifiuti nel Lazio, crediamo non sia sufficiente la rinuncia alla sola delega ai rifiuti, che peraltro non capiamo quando gli sia stata attribuita".

L'assessore ai Lavori pubblici della Regione Lazio, Bruno Astorre, ha invece affarmato: "Conosco Mario Di Carlo, la sua storia personale e politica. La sua amicizia è per me un fatto positivo. Gli riconosco le doti della lealtà, della franchezza, della trasparenza di comportamento".

Guarda il video dell'intervento di Mario Di Carlo a "Report"

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